cineconomy.com http://www.cineconomy.com/feed/ Cineconomy | Feed it-it Copyright 2017 Chi si fa un Giro di Cinema? http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8520 Wed, 18 Oct 2017 12:26:49 +0200 cineconomy.com “Vogliamo fare un viaggio per scoprire il funzionamento del sistema cinematografico italiano. Siamo andati a trovare gli esercenti che abbracciano l’innovazione, per capire le dinamiche e condividerle con il nostro pubblico”, ci racconta Nicola Curtoni. “L’idea mi è venuta quando facevo il volontario in un cinema in Francia”.Emilia Desantis ha preso parte a questa avventura, chiamata Giro dei Cinema. “Quando Nicola è venuto a spiegare il suo progetto nella mia università, ho capito che volevo aiutarlo”. Oggi questi due cinefili curiosi stanno completando il loro personalissimo giro, quello delle sale indipendenti italiane. Sono partiti il 15 settembre per un’impresa che li porta dalle Alpi alla Sicilia. Il progetto prende spunto dal lavoro di Mikael Arnal e Agnès Salson, che hanno realizzato il Tour d’Europa dei cinema. I nostri due protagonisti torneranno a casa il 30 ottobre.Entrambi sono giovanissimi (non hanno trent’anni), lui ha già fatto esperienza come responsabile della programmazione di un multiplex francese e, “da grande”, vorrebbe gestire un piccolo e dinamico cinema italiano. Lei, invece, ha capito che la settima arte può regalare al pubblico esperienze sempre nuove, e sogna di lavorare per una casa di produzione.“Il cinema è un luogo di aggregazione, deve essere uno spazio culturale aperto a tutti. Non è solo uno schermo, ma un punto di riferimento unico e inimitabile”, sostiene Nicola. “Quando le luci si abbassano, le emozioni iniziano a fluire. E si crea un legame fortissimo con chi ti sta vicino”, aggiunge Emilia.I due hanno già percorso più di 3000 chilometri, incontrando oltre 60 esercenti, visitando 28 cinema in 20 città diverse, distribuite in 8 regioni.  Sono molte le scoperte che testimoniano il genio innovativo di chi opera in questo mondo, sempre aperto a nuove frontiere. Così si apprende che il Piccolo Cinema America a Roma proietta le partite di calcio, che l’Hart di Napoli apre alla ristorazione in sala con divani e tavolini, mentre il Circolo Zavattini di Reggio Calabria lavora direttamente con la distribuzione internazionale, per trasmettere film che altrimenti non arriverebbero nel circuito italiano. A Spoleto, il Pegasus ha trovato la sua sede in una chiesa sconsacrata, mentre il Beltrade di Milano passa 5 o 6 film al giorno nella sua unica sala. Il FilmsStudio di Savona ha un laboratorio video proprio vicino al grande schermo. Tante realtà da continuare a seguire, con uno sguardo attento verso il futuro.]]> L'Emilia Romagna (in)forma http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8519 Tue, 17 Oct 2017 15:18:02 +0200 cineconomy.com Fino a 340 operatori del settore cinematografico e audiovisivo dell’Emilia-Romagna potranno beneficiare sia di corsi di formazione permanente (35/70 ore), per valorizzare le competenze tecnico professionali necessarie per la permanenza nel mercato del lavoro e per la mobilità professionale, sia di percorsi di alta formazione (300/1.000 ore), a sostegno dei processi di innovazione e qualificazione del settore.La Giunta Regionale ha infatti approvato i corsi proposti dagli enti di formazione accreditati, attraverso un investimento di 1 milione e 200 mila euro, con l’obiettivo di rafforzare e innovare le produzioni artistiche presenti nella nostra regione, diversificare l’offerta culturale e offrire maggiori possibilità di occupazione alle persone interessate a lavorare in questo ambito, riducendo il divario tra le competenze possedute e quelle richieste per esercitare professionalmente nel settore, come previsto dalla Legge Regionale 20 del 2014.“La produzione culturale e creativa è un vero e proprio comparto produttivo in Emilia-Romagna - ha detto l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Patrizio Bianchi – I percorsi approvati costituiscono un insieme di proposte formative coerente con le specializzazioni e le complementarietà che il territorio esprime nei diversi ambiti”.Alcuni corsi inizieranno nel prossimo periodo, altri si protrarranno per tutto il 2018. I percorsi saranno molteplici ed eterogenei. Ad esempio, nell’alta formazione, si potranno seguire quello per video producer per social media e marketing nelle industrie culturali e creative, oppure quello per diventare traduttore audiovisivo e sottotitolatore o, infine, il corso di stop motion per la creazione di un cortometraggio d’animazione.]]> Netflix, 80 film originali in un anno http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8518 Tue, 17 Oct 2017 15:13:38 +0200 cineconomy.com Netflix è pronta a lanciare 80 film originali entro il 2018: lo ha annunciato il responsabile dei contenuti Ted Sarandos a margine della convention organizzata dal gigante dello streaming per fare un bilancio dell’anno in corso e preventivare quello che verrà.Si tratta di una proposta variegata, che spazia “dai successi del Sundance a prodotti di scala molto più grande”, come Bright, l’action thriller con Will Smith, diretto da David Ayer e costato la bellezza di 90 milioni di dollari. Il film debutterà sulle piattaforme di tutto il mondo il prossimo 22 dicembre. Senza dimenticare l’attesissimo gangster-movie all star di Martin Scorsese, The Irishman (budget 100 milioni di dollari) con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Bobby Cannavale e Harvey Keitel, previsto su Netflix a inizio 2019.Netflix prevede una spesa tra i 7 e gli 8 miliardi di dollari per il 2018 contro i 6 di quest’anno.Nessuna preoccupazione trapela da Sarandos per la fuoriuscita, a partire dal 2019, dei titoli Disney in piattaforma: “Dobbiamo solo pensare a creare nostri contenuti che la gente ritiene imprescindibili”. Smentite infine le voci che vorrebbero la società di Reed Hastings interessata all’acquisizione della Weinstein Company, travolta dagli scandali del suo creatore e messa praticamente in vendita: “Ritengo una nostra offerta altamente improbabile”, ha detto Hastings.]]> Box Office, sempre Blade Runner 2049 http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8516 Mon, 16 Oct 2017 15:56:48 +0200 cineconomy.com Blade Runner 2049 è ancora in testa al box office. Gli incassi, però, sono tutt’altro che galattici: 1.118.958 euro nel secondo weekend di programmazione, per un introito complessivo di 3.819.037 euro.Entra in seconda posizione L’uomo di neve, il thriller tratto dal romanzo di Jo Nesbø, con 900.001 euro e la miglior media copia della top ten, pari a 2.098 euro (mentre la miglior media copia in generale è di Nico, 1988, venticinquesimo ma con 2.246 euro di media copia).Mantiene il terzo posto Emoji – Accendi le emozioni (410.782 euro), mentre la new entry Lego Ninjago è solamente quarto con 405.151 euro. Altra new entry è l’opera prima di Michela Andreozzi, Nove lune e mezza, quinta con 381.831 euro.Scende dal sesto al terzo posto Ammore e malavita (318.052 euro e 1.084.233 euro complessivi), seguito da Come ti ammazzo il bodyguard, settimo con 283.449 euro.Entra in ottava posizione la commedia 40 sono i nuovi 20 (247.008 euro), mentre Il palazzo del Viceré è nono con 176.714 euro.Chiude la top ten Cars 3, che incassa 153.850 euro e scende dal sesto al decimo posto.Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infine, la flessione è drammatica: -58,40% sulla top ten, -52,20% sugli incassi generali.]]> Racconti dal Sudtirol http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8517 Mon, 16 Oct 2017 13:27:44 +0200 cineconomy.com Nell’ambito del MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo) a Roma, IDM organizza l’Evento finale di RACCONTI #6, l’annuale Script Lab della Film Commission altoatesina rivolto allo sviluppo di sceneggiature per cinema e televisione, che quest’anno ha puntato su concept innovativi di serie TV.Gli autori di lingua italiana e tedesca, che hanno partecipato a questa 6a edizione del programma di scrittura, si sono incontrati nei mesi passati in Alto Adige nell’Hotel Kematen e nell’Hotel Wolfsgrubenersee, nella cornice dell’Altopiano del Renon, per lavorare sia in gruppo nella Writers’ Room diretta dalla casa di produzione tedesca FFP New Media, sia attraverso il programma di Mentoring “High Concept, Low Budget”, per realizzare serie TV di alto livello e originalità con budget ridotti.Sabato 21 ottobre dalle 18.00 alle 19.00 nella Sala Giada dell’Hotel Bernini Bristol a Roma (Piazza Barberini, 23) sarà l’occasione per presentare a una platea di produttori italiani e internazionali i treatment sviluppati. I produttori interessati ad assistere ai Pitch potranno richiedere l’accredito mandando una mail a questo indirizzo film@idm-suedtirol.com.Durante questa sessione di pitching saranno presentati i 4 progetti di serie TV sviluppati nel programma di Mentoring “High Concept – Low Budget” di RACCONTI #6:BLOODY MARY di Dario Bonamin, Francesca De Lisi e Federico GnesiniHAPPY HEARTS & SMILING FACES di Joachim BranerWOLFTRAP di Laura Grimaldi e Pietro SeghettiZERO di Laura TamojI treatment di questi progetti sono stati sviluppati dagli sceneggiatori con la supervisione di alcuni esperti internazionali: Maria Feldman, Harold Valentin e John Yorke.A seguire ci sarà la Premiazione del progetto vincitore e la consegna dell’Award Panalight Südtirol Development (Premio di 3.000,00 Euro per la migliore delle 4 serie scritte durante il programma di Mentoring), finanziato dalla società rental altoatesina Panalight Südtirol.Per saperne di più su RACCONTI IDM Script Lab: racconti.idm-suedtirol.com]]> News Fendi, a Roma una mostra sul cinema http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8512 Thu, 12 Oct 2017 11:28:46 +0200 cineconomy.com Fendi rinnova il suo storico legame con il cinema e gli dedica una mostra. Debutterà il 27 ottobre, in concomitanza con la Festa del cinema di Roma, l' exhibition «Fendi studios•, che esplorerà il legame tra la maison di Lvrnh e il grande schermo. In agenda fino al 25 marzo presso il Pala»o della civiltà di Roma, nuovo headquarter di Fendi, la mostra ospiterà diversi studi cinematografici composti da palcoscenici interattivi e una sala cinematografica.]]> Blade Runner 2049 in testa al box office http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8513 Mon, 09 Oct 2017 11:39:45 +0200 cineconomy.com Blade Runner 2049 balza subito in vetta agli incassi. Non era difficile da ipotizzare, vista la distribuzione capillare (779 le sale monitorate da Cinetel): il film di Villeneuve comanda il box office con 1.995.272 euro (2.561 euro la media copia), tutto sommato confermando il non eccezionale risultato ottenuto anche oltreoceano, con i 31.525.000 dollari incassati negli States e 50,2 milioni nel resto del mondo.Tornando all’Italia, Emoji – Accendi le emozioni scende al secondo posto con 759.389 euro, mentre Ammore e Malavita dei Manetti Bros. esordisce in terza posizione con 568.112 euro, con l’altra new entry Come ti ammazzo il bodyguard al quarto posto (517.402 euro).Perdono tre posizioni Noi siamo tutto e Cars 3, ora quinto e sesto con 411.903 euro e 381.617 euro, mentre Chi m’ha visto scende dal sesto al settimo posto con 363.547 euro.Valerian e la città dei mille pianeti perde quattro posizioni ed è ottavo con 232.539 euro, seguito in nona posizione da L’incredibile vita di Norman (215.853 euro). Chiude la top ten Jukai – La foresta dei suicidi, decimo con 186.791 euro.Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infine, si registra una flessione del 41,17% sulle prime dieci posizioni, del 34,44% sull’intero box office.]]> Over-The-Top, si cambia? http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8514 Sat, 07 Oct 2017 12:39:42 +0200 cineconomy.com Contrariamente a tutti gli altri soggetti che utilizzano il cinema e offrono la visione di film al pubblico, le grandi multinazionali che operano in rete, Netflix, Amazon, Google, insomma le cosiddette OTT, acronimo di Over-The-Top, finora sono sfuggire all’obbligo di investire nei contenuti e di contribuire ai fondi nazionali destinati al settore. Insomma mentre le televisioni pubbliche e private, essendo delle imprese con sede in Italia, devono per legge impegnare risorse nella produzione di film, le OTT, pur essendo aziende enormi con ricavi ed utili milionari, al momento non sono sottoposte ad alcun obbligo.Anche la recentissima nuova legge sul cinema non prevede l’inclusione delle OTT nella determinazione del plafond del fondo di sostegno al settore. L’esclusione delle multinazionali da questo obbligo, sempre contestata dalle associazioni degli autori, era motivata da una presunta contrar ietà al provvedimento espressa dall’Unione Europea. Invece proprio il Parlamento Europeo ha approvato in prima lettura una direttiva che autorizza gli stati membri a chiedere ai fornitori di servizi media audiovisivi di contribuire finanziariamente alla produzione di opere europee, prelevando una percentuale sugli utili delle OTT che operano in quello stato. Il testo dovrà essere ora ratificato dal Consiglio Europeo e successivamente dalla Commissione e tornare al Parlamento per una approvazione definitiva. Anche se è prevedibile che la lobby delle OTT cercherà di bloccare il provvedimento o quanto meno introdurre delle modifiche, questo iter potrebbe presumibilmente concludersi entro la primavera 2018. La novità non è di poco conto perché, seppure la percentuale delle risorse che le OTT dovranno impegnare nella produzione sarà stabilita da ogni singolo stato ed è probabile che non sarà particolarmente impegnativa, la quota di risorse non sarà in ogni caso modesta proprio per l’entità dei fatturati delle multinazionali. Da un punto di vista giuridico il provvedimento ristabilisce un giusto equilibrio fra i soggetti che operano nel settore audiovisivo azzerando una situazione di privilegio di cui le OTT hanno finora goduto. Da un punto di vista finanziario si aggiungeranno nuove risorse per il settore.Risorse importanti e, secondo l’Anac, la storica associazione degli autori, indispensabili, perché il plafond di 400 milioni di euro previsti dalla legge Franceschini per il settore audiovisivo, dovendo sostenere contemporaneamente cinema, televisione e videogiochi, è ritenuto insufficiente. Insomma, secondo gli autori, decurtate le quote per tv e il resto, specificatamente per il cinema e per il cinema di qualità in particolare, anche con la nuova legge, la reale entità del sostegno pubblico non sarebbe molto diversa da quanto era previsto nella precedente legislazione. Insomma a fare la differenza diventerebbe determinante proprio l’applicazione della direttiva europea. Da qui l’invito a sostenere l’approvazione senza modifiche del provvedimento e, una volta approvato, a pretendere dal governo italiano la sua celere introduzione nel nostro sistema giuridico.]]>