cineconomy.com http://www.cineconomy.com/feed/ Cineconomy | Feed it-it Copyright 2018 A casa tutti bene trionfa al box office http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8590 Mon, 19 Feb 2018 15:43:04 +0100 cineconomy.com Cinquanta sfumature di rosso, il terzo capitolo della saga tratta dai romanzi di E. L. James, non riesce a mantenere la vetta della classifica nella settimana di San Valentino, e cede il passo a Gabriele Muccino e al suo A casa tutti bene, che incassa 3.401.190 euro complessivi. Il film di James Foley deve accontentarsi della seconda piazza con 3.037.569.Seguono nell’ordine: al terzo posto Black Panther con 2.348.086 euro, The Shape Of Water al quarto, con 1.644.628 euro in totale, mentre scende in quinta posizione The Post con 833.873 euro. Ore 15:17 – Attacco al treno segue con 727.174 euro nel week end e 2.266.009 di incasso totale. Chiudono la top ten Sono tornato di Luca Miniero (188.087) e L’uomo sul treno – The Commuter (181.419). Continua la discesa di Darkest Hour, che passa dalla decima alla tredicesima posizione con 101.116 euro, mentre Maze Runner – La rivelazione scende dal quarto all’ottavo posto con un incasso di 239.226 euro.The Party, nella seconda settimana di programmazione, risale la classifica dalla ventunesima alla quattordicesima posizione con 95.988 euro, mentre resta fermo al settimo posto il film di animazione I primitivi, con 423.393 euro complessivi.Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli incassi sono aumentati del 33%.]]> Il cinema italiano chiede le dimissioni di Bergamo e Guerrini http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8589 Thu, 15 Feb 2018 18:22:12 +0100 cineconomy.com Il cinema italiano richiede le dimissioni per il dr. Luca Bergamo e la dott.ssa Gemma Guerrini, rispettivamente dai ruoli di Assessore alla Cultura e Vice Presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale.“Le dichiarazioni della consigliera Gemma Guerrini dimostrano una palese inadeguatezza nel ricoprire il ruolo di Vicepresidente della Commissione Cultura di Roma Capitale ed inficiano gravemente la validità dell’azione politica dell’Assessorato alla Crescita Culturale. È ormai evidente, anche a livello nazionale, che queste persone non sono in grado di comprendere, difendere e valorizzare il patrimonio culturale italiano e quindi di rappresentarlo. Per questo pensiamo che sia necessario chiedere con forza le loro DIMISSIONI dai ruoli di Assessore alla Crescita Culturale e di Vice Presidente della Commissione Cultura”.Di seguito, l’elenco dei firmatari che richiedono le dimissioni:Gianni Amelio, Elisa Amoruso, Roberto Andò, Francesca Archibugi, Gianluca Arcopinto, Dario Argento, Angelo Barbagallo, Matilde Barbagallo, Alberto Barbera – Direttore della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, Bernardo Bertolucci, Luca Bigazzi, Alessandro Borghi, Bruno Bozzetto, Margherita Buy,  Linda Caridi, Beppe Caschetto, Umberto Contarello, Saverio Costanzo, Ivan Cotroneo, Emanuele Crialese, Edoardo De Angelis, Ivano De Matteo, Carlo Degli Esposti, Karole di Tommaso, Valentina Ferlan,  Anna Foglietta, Paolo Genovese, Mario Gianani, Claudio Giovannesi, Nicola Giuliano, Corrado Guzzanti, Raffaella Lebboroni, Luigi Lo Cascio, Daniele Luchetti, Gabriele Mainetti, Francesca Manieri, Francesca Marciano, Neri Marcorè, Mario Martone, Lucia Mascino, Lorenzo Mieli, Riccardo Milani, Gabriele Muccino, Ferzan Özpetek, Lucio Pellegrini, Sandro Petraglia, Franco Piersanti, Jacopo Quadri, Costanza Quatriglio, Ludovica Rampoldi, Rita Rognoni, Matteo Rovere, Alessandro Roja, Pietro Sermonti, Silvio Soldini, Paolo Sorrentino, Isabella Spinelli, Mattia Torre, Marco Tullio Giordana, Giovanni Veronesi, Sandro Veronesi, Daniele Vicari, Paolo Virzì, Massimo Wertmuller, Gianni Zanasi]]> Cina incontra Europa http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8587 Tue, 13 Feb 2018 17:37:20 +0100 cineconomy.com Per il 4° anno consecutivo l’European Film Market (EFM) e Bridging the Dragon, associazione con sede a Berlino che collega l’industria cinematografica europea e cinese, in collaborazione con AFTP (Asian Film and Television Promotion) presenterà un evento di un’intera giornata interamente dedicato alla Cina.Con oltre 50.000 schermi e piattaforme online sempre più vaste, il mercato cinese continua a crescere, realizzando incredibili risultati al box office. Allo stesso tempo il suo pubblico sta diventando gradualmente più diversificato dando spazio a generi che non erano immaginabili fino a pochi anni fa, come il family, l’animazione e addirituttra il cinema d’autore e altri prodotti di qualità della cinematografia straniera. L’Europa con la sua ricca cultura cinematografica e il suo know-how sta diventando sempre più interessante per i produttori cinematografici cinesi. Il seminario è quindi finalizzato a sostenere 60 produttori europei e ad aiutarli a comprendere meglio questo nuovo mercato superando le differenze culturali che rendono ancora difficile la collaborazione.L’evento comprenderà un panel mattutino moderato da Patrick Frater (Variety) e tratterà argomenti come “Le ultime tendenze del mercato cinese” del produttore CHEN Lizhi con informazioni fornite da Fanink società cinese leader della raccolta dati cinema,, “La rinnovata collaborazione tra Hong Kong e la Cina” del famoso produttore Manfred WONG e “Lo status delle co-produzioni con la Cina” del presidente del CFCC (China Film Co-production Corporation) MIAO Xiaotian. Nel workshop pomeridiano i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire i colloqui con un certo numero di esperti di produzione cinesi su argomenti cruciali per il loro attuale focus Cina, dalle sfide per lo sviluppo di contenuti, alla gestione degli scambi valutari,, dall’acquisizione e protezione dei copyright a come trovare il partner giusto nel panorama ormai affollato del cinema cinese. China Film Insider, la piattaforma online in inglese dedicata ai report quotidiani sul mercato cinematografico cinese, fornirà un live broadcast del Seminario.In concomitanza con il seminario, Bridging the Dragon coordinerà anche eventi collaterali che renderanno ancora più focalizzata l’attenzione verso la Cina. Dal 22 al 24 febbraio, infatti, avrà luogo la seconda sessione del suo Project Lab, la cui prima sessione è avvenuta durante lo Shanghai International Film Festival. Con il sostegno di rinomati tutor, i rappresentanti di progetti cinematografici europei e cinesi lavoreranno allo sviluppo dei loro film e all’approfondimento delle relazioni professionali essenziali al loro completamento.Cristiano Bortone, che da quest’anno è stato nominato Managing Director di Bridging the Dragon, dichiara quanto segue: “Sono passati quattro anni dalla creazione della nostra piattaforma e siamo molto lieti di vedere quanto sia cresciuta la comunità di produttori interessati alla Cina e come questo nuovo mercato sia finalmente considerato una nuova priorità per molti dei nostri colleghi. I primi film stanno iniziando a prendere forma, siano essi coproduzioni, cofinanziamenti o produzioni esecutive: mentre il mercato cinematografico (e la società) cinese si sviluppa è incoraggiante vedere film europei distribuiti con grande successo in Cina e la conseguente attenzione da parte degli investitori a tutto ciò che l’Europa ha da offrire. Molte differenze ci tengono ancora separati ma è un momento eccitante. Bridging the Dragon continuerà a supportare i nostri produttori e ad avvicinare questi due mercati.”Matthijs Wouter Knol, direttore dell’ European Film Market dichiara: “L’EFM è felice di continuare la collaborazione con Bridging the Dragon. Abbiamo lavorato con questo progetto pionieristico sin dalla prima ora e abbiamo assistito in diretta alla crescita di interesse e partecipazione. Quest’anno l’evento sarà particolarmente ricco e farà parte dell’ombrello dell’EFM Producers Hub, concentrandosi quindi ancora più sulle esigenze dei produttori. Riteniamo che sia importante che l’evento abbia una finalità pratica e fornisca ai produttori partecipanti quanti più strumenti concreti possibile per aiutarli ad avvicinarsi a un mercato cinese ancora pieno di sfide. Non vediamo l’ora di vedere sempre più produzioni emergere da questo energico think-tank!”Il 4° Seminario di Produzione Sino-Europea si terrà mercoledì 21 febbraio 2018 dalle 9:30 alle 18:00 presso l’ EFM Producers Hub in Martin-Gropius-Bau, Niederkirchnerstraße 7, 10963 Berlin.]]> Comcast sfida Topolino: si riapre il duello per Sky http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8585 Tue, 13 Feb 2018 09:53:25 +0100 cineconomy.com Si potrebbe riaprire la partita su 21CenturyFox, il colosso di Rupert Murdoch a cui fa capo anche il 39% di Sky, il cui controllo potrebbe rivelarsi cruciale. Secondo il Wall Street Journal il gruppo Comcast - a cui fanno capo NbcUniversal e Dreamworks - sarebbe tornata in gara per aggiudicarsi la Fox e i suoi supereroi, forte degli ostacoli posti da Washington al previsto matrimonio con Disney. Lo scorso dicembre la Walt Disney ha raggiunto un accordo con Murdoch per un'offerta in azioni da 52,4 miliardi sulla quasi totalità delle attività di Fox (facevano eccezione notizie e sport). La scelta è preferita dallo «squalo» australiano rispetto ai 60 miliardi messi sul piatto da Comcast per le prospettive di rivalutazione dei nuovi titoli Disney (Murdoch dovrebbe avere il 4,4% del nuovo polo) e minori rischi regolatori. Le nozze dovrebbero dare vita, entro giugno 2019, a un impero dell'intrattenimento che da Paperopoli raggiunge la Sprinfield di Burt Simpson. A soli due mesi dall'annuncio, tuttavia, mentre devono ancora essere fissate le rispettive assemblee, sarebbero sorte le prime difficoltà con le Authority. Ed è in questo scenario che Comcast sarebbe pronta a tornare in carica, eliminando per di più dall'accordo le attività che potrebbero generare le maggiori controversie a Washington, inclusi i canali regionali di sport. Ieri i protagonisti non si sono espressi in merito, ma gli esperti del mondo media tornano a considerare come possibile Falternativa da cui dipende, tra l'altro, il futuro di Sky e della sua divisione Sky Italia. E proprio il nodo legato alla televisione satellitare è tra i più complessi da sbrogliare. Murdoch nel dicembre 2016 aveva lanciato un'offerta da 11,7 miliardi di sterline sul flottante di Sky. Ma l'operazione è stata frenata dall'antitrust inglese: Il pieno possesso di Sky darebbe a Murdoch un'influenza eccessiva sui media britannici. Il responso finale è atteso per maggio. Ieri, tuttavia, ieri Fox ha presentato ulteriori impegni per sbloccare la situazione: il mantenimento per almeno 5 anni delle attività associate a Sky News in Gran Bretagna e la piena indipendenza al vertice editoriale di Sky News i cui membri dovranno essere esperti del settore approvati dal ministero della Cultura o dall'Antitrust. Sky sarebbe strategica sia per Disney (che punta a crescere nella personalizzazione dei contenuti on demand) sia per Comcast che, fin dall'inizio, ha messo in chiaro di puntare proprio ai 22,5 milioni di abbonati alla pay tv presenti in 5 Paesi per diminuire la dipendenza dal mercato Usa. Il mancato via libera all'Opa di Murdoch su Sky non dovrebbe comunque comportare l'obbligo a lanciare un'offerta pubblica di acquisto sul flottante della tv satellitare per chiunque risulti il futuro sposo di Fox. E, a quel punto, Disney potrebbe preferire, una volta raggiunto il controllo relativo di Sky, destinare nell'immediato le risorse al lancio del nuovo servizio di streaming previsto per il 2019. Quanto a Comcast non manca invece chi ipotizza un'offerta sulla tv satellitare a prescindere dall'andamento delle trattative con Fox.]]> Cinema, un progetto da Oscar Nove milioni per il nuovo fondo http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8584 Tue, 13 Feb 2018 09:35:45 +0100 cineconomy.com Il Cinema del Lazio spicca il volo, grazie al fondo erogato dalla Regione e che soltanto tra il 2013 e il 2017 ha finanziato 1.300 opere. Tra queste, 53 sono state candidate ai David di Donatello, per un totale di 38 statuette vinte. Grazie a questi numeri, il Lazio oggi è la seconda regione di tutta Europa per il volume di investimenti nel cinema, subito dopo Berlino-Brandeburgo, grazie ad un investimento che negli ultimi quattro anni ha portato nel mondo delle produzioni e delle sale cinematografiche ben 102 milioni di euro. «I finanziamenti - si legge nella nota della Regione - hanno premiato interventi a favore della produzione, delle manifestazioni e delle strutture cinematografiche. In questi anni sono aumentate le produzioni, le coproduzioni cinematografiche, sono stati valorizzati i luoghi e le bellezze del Lazio, spesso set e palcoscenici di film che hanno avuto grande successo in Europae nel mondo». Insomma, un grande passo in avanti per tutto il comparto dell'audiovisivo, obiettivi a cui oggi si aggiunge un nuovo bando per il fondo del cinema per l'annualità 2018, un avviso pubblico per permettere alla Regione Lazio di sostenere, attraverso la concessione di sovvenzioni, la produzione di opere cinematografiche e audiovisive italiane, europee e straniere, le cui riprese siano terminate il 31 dicembre 2017, realizzate in tutto o in parte sul territorio regionale e riconosciute come "prodotto culturale". Si tratta di un bando da 9 milioni di euro, le cui domande per la concessione delle sovvenzioni dovranno pervenire alla Regione entro e non oltre le ore 12 del 12 marzo 2018. «Quando siamo arrivati abbiamo trovato un potenziale sprecato - ha spiegato il presidente Zingaretti - La Regione era fuori dalla Film Commission, non investiva a dovere sul cinema, sulle produzioni italiane e internazionali. Noi invece abbiamo sempre pensato che il cinema è un'opportunità importantissima di lavoro e sviluppo. Così abbiamo dato forza al cinema e alle produzioni italiane e internazionali ci ha consentito non solo di sostenere la realizzazione di prodotti di qualità, ma anche di lavorare per aiutare le nostre imprese favorendo l'attrazione di nuovi investimenti. Il cinema, tra l'altro, rappresenta anche una fonte importante di occupazione e lavoro». ]]> Il Box office si tinge di rosso http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8583 Mon, 12 Feb 2018 18:46:04 +0100 cineconomy.com Cambio in vetta al box office: Cinquanta sfumature di rosso esordisce nel weekend con 5.897.856 euro e 7.670 euro di media copia, ottenendo con facilità il primato e scalzando The Post, ora secondo con 1.411.716 euro e 4.241.962 euro complessivi.Il terzo capitolo del franchise tratto dai romanzi di E. L. James incassa comunque meno rispetto ai predecessori, che aprirono rispettivamente con 8,5 milioni e 6,4 milioni di euro. Il vero banco di prova sarà però questa settimana, considerando l’appuntamento cruciale del 14 febbraio, San Valentino.Tornando agli incassi, in terza posizione troviamo la new entry Ore 15:17 – Attacco al treno di Clint Eastwood, con 1.205.817 euro, seguito al quarto posto da Maze Runner – La rivelazione (609.218 euro).Scendono di due posizioni Sono tornato e L’uomo sul treno – The Commuter, rispettivamente quinto e sesto con 548.445 euro e 403.175 euro.Esordisce al settimo posto l’animazione I primitivi con 388.068 euro, mentre Chiamami col tuo nome scende dal sesto all’ottavo posto con 310.798 euro e 2.211.142 euro complessivi.Perde quattro posizioni Made in Italy, ora nono con 214.805 euro (2.973.850 euro complessivi), mentre L’ora più buia scende di tre gradini ed è ora decimo con 202.834 euro e 3.724.640 euro totali.Tra le altre nuove uscite del fine settimana, The Party è 21° con 80.584 euro ma con la seconda media copia più alta dell’intero weekend, pari a 3.099 euro.Final Portrait di Stanley Tucci, invece, è 22° con 68.543 euro e una media copia pari a 1.182 euro.]]> San Cosimato, addio? http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8586 Mon, 12 Feb 2018 17:15:44 +0100 cineconomy.com La battaglia tra i ragazzi del cinema America e il Comune di Roma per l’arena del cinema a piazza S.Cosimato, nel cuore di Trastevere, è giunta all’ultimo atto.“Siamo esausti e convinti di lasciare Piazza San Cosimato a chi, a nemmeno trenta giorni dalle elezioni, ha deciso di sottrarcela. Proponiamo quindi un modello culturale e sociale di vivere la città che guardi al futuro, in positivo”.L’area che negli ultimi anni aveva portato film e star a Trastevere andrà in periferia: a Tor Sapienza, Ostia e Monte Ciocci. Il progetto ‘Il cinema in piazza’ è stato presentato all’ex Gil a Trastevere. Con questa proposta – sottolineano i ragazzi – Roma potrà godere di 2699 sedute e tre schermi cinematografici per un totale di 185 proiezioni ad ingresso gratuito.La svolta è arrivata dopo settimane di polemiche tra i giovani dell’associazione Piccolo cinema America e l’amministrazione, in primis con l’assessore Bergamo, e dopo la decisione di inserire nel bando dell’Estate romana piazza San Cosimato che da quattro anni ospita per due mesi un’arena gratuita che attrae migliaia di persone.Alla presentazione de ‘Il cinema in piazza’ anche molti personaggi del mondo della celluloide: Alessandro Roja, Carlo Verdone e Eva Grimaldi. “Immagino sia un dolore andare via da Trastevere ma questa scelta può essere il motore di tutto – ha affermato il regista durante la conferenza stampa – ben vengano iniziative come questa che portano il cinema in periferia. Roma è degradata e buia, anche culturalmente. Io e altri colleghi vi abbiamo appoggiato e lo faremo ancora. Oggi serve aggregazione e condivisione. Avete grande passione e andrete lontano”.]]> Ex produttrice Miramax si toglie la vita http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8582 Fri, 09 Feb 2018 12:46:52 +0100 cineconomy.com È morta Jill Messick, 50 anni, ex produttrice della Miramax che aveva lavorato nella società di Harvey Weinstein tra il 1997 e il 2003. La donna, che da tempo soffriva di disturbi bipolari e depressione, si è tolta la vita.Il nome della Messick negli ultimi mesi era stato tirato in ballo, pubblicamente, nell’ormai noto caso di molestie sessuali che ha travolto il tycoon americano. Proprio per questo, attraverso un comunicato, la famiglia della donna ha voluto ribadire che “Jill credeva nel Movimento e sosteneva ogni donna che era riuscita a condividere quelle terribili verità su atti così ignobili. Aveva scelto di rimanere in silenzio di fronte alle calunnie di Rose McGowan, che attraverso la stampa si è scagliata contro Weinstein ma anche contro tante altre persone, compresa Jill, perché non voleva sminuire l’importanza delle altre donne che avevano iniziato a condividere i loro drammi. Non voleva che l’attenzione mediatica si alimentasse su di lei, anche a costo di vedere infangata la sua reputazione”.La versione dei fatti relativi alle accuse della McGowan, secondo la famiglia di Jill Messick, riporterebbe al Sundance Film Festival del 1997, quando l’attrice raccontò alla Messick che cosa era capitato durante una colazione con Weinstein: “Si era spogliata ed era entrata in vasca con lui, errore di cui si pentì immediatamente, senza però far mai riferimento a nessuna violenza subita. Jill capì però che Weinstein aveva commesso un atto disdicevole, se non illegale, e ne parlò con i suoi superiori, che le assicurarono avrebbero gestito la vicenda. Più avanti, Rose McGowan venne scritturata da Weinstein e l’accordo venne stipulato senza passare da Jill. Fecero altri film insieme, quindi è evidente che per Jill la questione era stata risolta”.]]>