cineconomy.com http://www.cineconomy.com/feed/ Cineconomy | Feed it-it Copyright 2017 Il sito dei siti http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8548 Thu, 30 Nov 2017 09:44:11 +0100 cineconomy.com Tutta l’Italia in un click. Un catalogo dedicato alle location cinematografiche e agli incentivi alla produzione, consultabile su un sito bilingue in rete. Da qualche mese è attivo uno strumento utilissimo e particolarmente efficace per favorire la presenza di produzioni internazionali nel nostro paese, che si aggiunge agli incentivi previsti dalla nuova legge cinema. Attraverso un database, il sito Italy for Movies (indirizzo www.italyformovies.it) fornisce una serie di informazioni su strade,piazze, villaggi, chiese, palazzi, sulle bellezze naturalistiche e paesaggistiche del nostro paese chepossono diventare set di film, fiction, produzioni audiovisive in genere.In altre parole, il portale consente di selezionare e scegliere, anche a distanza di migliaia di chilometri, senza bisogno di muoversi dalla propria dimora e senza compiere lunghi e costosi viaggi, le location adatte ad ogni tipo di storie e di esigenza.Italy for Movies è suddiviso in sei sezioni: la principale denominata Location propone quattro sottosezioni: Dove, Cosa vuoi cercare, Atmosfera e Come. Attraverso la prima sottosezione viene individuato con precisione, (la regione, la provincia, il comune) il luogo prescelto. Cosa vuoi cercare offre la possibilità di scegliere il tipo di abitazione (condominio, villa, casale, capanno etc.), l’ambientazione urbana (borgata, centro storico, vicolo, piazza etc.) o archeologica (anfiteatro, acquedotti, scavi etc.). La sottosezione Atmosfera offre, a sua volta, ampia varietà di scelta dal fantasy, al mistico, al horror e via dicendo. Infine la sottosezione Come permette di individuarel’aspetto e la condizione dell’ambiente selezionato (abbandonato, diroccato, moderno, etc.), l’epoca storica e lo stile, spaziando dal medievale al minimale.Una seconda sezione, Incentivi, fornisce invece informazioni sulle risorse economiche a isposizione in ogni preciso territorio e i contatti con tutte le imprese e le maestranze che operano in loco. Insomma vengono precisate le agevolazioni disponibili per girare un film nel nostro paese, illustrate le modalità di accesso ai fondi, il totale delle dotazioni finanziare, con relative scadenze, i massimali di spesa. Seguono altre sezioni che danno notizie e aggiornamenti in materia burocratica e legislativa, filmati con set made in Italy presenti in grandi produzioni internazionali, una mappa delle location relative a film già realizzati allo scopo di incentivare quel turismo cinematografico costantemente in crescita, che genera sui territori dove avvengono le riprese un notevole beneficio economico.Italy for movies, realizzato da Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione con l’associazione Italia Film Commissions e sotto il coordinamento delle Direzioni Generali del Cinema e del Turismo del Mibact, ha l’obiettivo di intercettare il crescente flusso di investimenti dall’estero e accrescere la visibilità dei territori italiani anche in chiave turistica, nella consapevolezza che il cinema è uno straordinario strumento di marteking territoriale e che le immagini dell’Italia proposte nei film valgono, in terminiculturali ed economici, assai più degli spot a pagamento.]]> Un selfie con lo sponsor http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8549 Thu, 30 Nov 2017 09:09:09 +0100 cineconomy.com Nelle scorse settimane un vero e proprio, peraltro ‘desolante’, listino prezzi è emerso per chiarire a tutti quanti, qualora ce ne fosse bisogno, che quello di Instagram, YouTube e Facebook non è altro se non un business milionario dalle regole ferree, dove foto, video, endorsement e recensioni, la maggior parte delle volte, sono frutto del marketing più che della libertà da parte degli utenti di dire e raccontare liberamente quello che pensano dei film e delle serie che vedono. Se, infatti, avete 100mila ollower su Instagram e sul vostro biglietto da visita c’è scritto influencer’ ecco che potrete chiedere ai vostri sponsor almeno 5.000$ per ogni foto pubblicata.Se, invece, avete più di 7 milioni di follower ecco che potrete arrivare fino a 150.000$ per un singolo scatto postato sul vostro profilo. Questo perché le aziende sono a caccia proprio di voi che frequentate i Social Media e hanno pensato ‘bene’ di trasformare un’attività di successo in una fonte di business con tanto di campagne, prezzi, sconti e percentuali.Scandaloso? Forse no, ma certamente non edificante se si pensa che il Web è pieno di Agenzie pronte ad offrire la propria consulenza per fare sbarcare questo brand o quell’altro titolo sui Social Media. Una consapevolezza che, certamente, mette in cattiva luce il messaggio dei testimonial in rete, offrendo il motivo di dubitare e certamente sospettare delle parole di questi ultimi rispetto a quel prodotto o a quella persona. Capitalismo sfrenato dove tutto ha un prezzo e dove niente vale?Probabilmente è così, ma la cosa più grave è che questo sistema deregolato abbia creato tanti piccoli mostriciattoli capricciosi che grazie ai loro video di YouTube credono di essere Kubrick e di dovere guadagnare di conseguenza.]]> Sorrento, processo alla legge http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8550 Wed, 29 Nov 2017 12:36:34 +0100 cineconomy.com Le Giornate Professionali di Cinema 2017 segnano il debutto di Alberto Francesconi da neo presidente ANEC, ruolo già ricoperto in passato. «Benvenuti a Sorrento – ha esordito ieri mattina nel tradizionale saluto dei presidenti di associazione – dove per la 17a volta siamo presenti con le Giornate: ringrazio la città e il sindaco Giuseppe Cuomo. Davanti a noi c’è una nuova sfida: dopo tanti anni abbiamo finalmente una legge di sistema, grazie al lavoro del Governo coordinato in Senato dalla senatrice Di Giorgi. Abbiamo subito la più grande crisi economica del dopoguerra: eppure, il nostro mercato ha retto, mantenendosi attorno ai 100 milioni di spettatori annui, sebbene anche con un travaso dalle piccole strutture alle multisale. Ma abbiamo retto l’urto. Ora dobbiamo crescere, anche grazie agli strumenti che ci offre la legge, fino ad arrivare a 120-130 milioni di biglietti all’anno».Per Carlo Bernaschi, presidente ANEM, il periodo non è facile a causa della diminuzione di presenze nel 2017: «La nuova legge deve ancora dare i suoi effetti. E qualche decreto andrà riscritto. Ma finalmente ci sono le risorse, con 400 milioni di euro all’anno per il settore. Nel 2018 le associazioni dovranno lavorare insieme per far crescere il mercato». «È un mercato complicato e difficile» ha affermato Andrea Occhipinti, presidente dei distributori ANICA. «Serve senso di responsabilità: la prossima estate avremo, purtroppo, l’opportunità dell’assenza dell’Italia dai Mondiali di calcio: ognuno, a partire da noi distributori, faccia la sua parte. Ci sono nuovi strumenti, come gli incentivi per i film italiani che usciranno nei mesi estivi. Non fermiamoci alle prime difficoltà. Dobbiamo cambiare le abitudini del pubblico».Francesca Cima, presidente dei produttori ANICA, ha spiegato che la categoria è pronta a utilizzare gli strumenti offerti dalla legge: «Per come è concepita chiede responsabilità agli operatori per i numerosi automatismi previsti: la legge premia chi investe. È il momento di fare tavoli tra le associazioni, per sfruttare queste opportunità».Nel pomeriggio di ieri si è poi svolto l’atteso seminario ANEC sui decreti attuativi con Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Mibact, che ha spiegato la difficoltà nel lavoro svolto: «Abbiamo scritto 21 decreti attuativi e tre legislativi: c’è voluto molto tempo, si è creata incertezza negli operatori; ora però ci aspetta un 2018 in cui tutto sarà definito. Tra pochi giorni saranno pubblicati i bandi per l’esercizio ed entro un paio di settimane sarà operativa la piattaforma informatica attraverso cui presentare le domande».Borrelli ha illustrato alla numerosa platea di esercenti e addetti ai lavori gli strumenti offerti dalla legge alle sale cinematografiche: per il 2017 sono previsti 84 milioni di euro, di cui 16 sotto forma di tax credit per gli investimenti già svolti, 30 milioni come tax credit per la programmazione, altri 30 milioni come contributi diretti del piano straordinario per nuove sale e ristrutturazioni; e inoltre 5 milioni come premi d’essai, 960 mila euro di fondi selettivi per le piccole sale e due milioni di recupero dai fondi Cipe per il digitale stanziati nel 2013. Da febbraio sarà possibile presentare le domande per il 2018.Per ogni provvedimento, il direttore generale ha illustrato modalità e dettagli. In particolare, per il tax credit per la ristrutturazione delle sale saranno considerati gli investimenti fatti a partire dall’1 gennaio 2016, con un tetto massimo di due milioni per impresa o gruppo di imprese e diversità di intervento a seconda della tipologia delle sale (privilegiate sale storiche e micro imprese). Mentre per il tax credit sul potenziamento dell’offerta, ovvero sulla programmazione, ci saranno diverse aliquote a seconda del tipo di film (maggiori percentuali per italiani, europei o d’essai), del periodo (inserito un “acceleratore” per chi distribuisce film italiani in estate). E il piano straordinario, andrà per la metà alla riattivazione di sale chiuse, per il 25% alla trasformazione di sale con aumento di schermi in ambito cittadino, per il 15% all’apertura di nuove sale e per il 10% alla ristrutturazione e all’adeguamento tecnologico delle sale esistenti.Infine, Borrelli ha voluto dare un annuncio relativo all’Autorità Antitrust: «Ci sarà una relazione una volta all’anno sul settore cinematografico: la prima relazione è in dirittura d’arrivo in queste settimane».Le Giornate Professionali di Cinema proseguiranno con molte anteprime al Cinema Armida fino al 2 dicembre. Inviti in distribuzione, fino ad esaurimento, presso gli Info Point di piazza Tasso e di Villa Fiorentino oltre che nei cinema Armida e Tasso. Il programma completo ed aggiornato è disponibile sul sito www.giornatedicinema.it.]]> Box Office, Justice League sempre al comando http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8551 Mon, 27 Nov 2017 12:46:27 +0100 cineconomy.com Rimane saldo al comando del box office, Justice League, che incassa 1.476.053 euro e porta a 5.176.891 euro gli introiti complessivi. Niente per cui strapparsi i capelli, andamento che tra l’altro conferma anche il non successo americano, dove in due settimane il film ha totalizzato poco più di 170 milioni di dollari.Tornando in Italia, al secondo posto troviamo la new entry Gli sdraiati: il film di Francesca Archibugi incassa 963.021 euro con una media copia (2.528 euro) leggermente inferiore a quella di Justice League, pari a 2.626 euro.La commedia dei Vanzina, Caccia al tesoro, esordisce invece in terza posizione con 722.151 euro, seguita al quarto posto dall’animazione Nut Job – Tutto molto divertente, con 543.329 euro.L’action American Assassin entra in quinta posizione con 535.006 euro, mentre The Place di Paolo Genovese scende dal secondo al sesto posto con 494.952 euro e 3.933.608 euro complessivi.Al settimo posto l’altra new entry Flatliners – Linea mortale (370.329 euro), mentre Paddington 2 perde cinque posizioni ed è ottavo con 359.258 euro.Altra nuova entrata in nona posizione, Il domani tra di noi, che incassa 233.702 euro. Chiude la top ten Auguri per la tua morte con 211.535 e un incasso complessivo di 2.147.217 euro.Tra le altre nuove uscite del weekend, Detroit di Kathryn Bigelow si ferma al dodicesimo posto con 171.407 euro.Mentre per quello che riguarda lo stesso periodo dello scorso anno, si registra una flessione pari al -24,23% relativa all’intero box office, pari al -27,04% per quello che invece attiene la sola top ten. ]]> CSC verso l"'infinito, e oltre" http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8547 Thu, 23 Nov 2017 16:50:39 +0100 cineconomy.com “Non c’è solo il nuovo logo del Centro Sperimentale di Cinematografia, ma anche un nuovo portale internet e tanti film restaurati in programma”, così Alberto Crespi, responsabile della comunicazione del CSC, annuncia una serie di novità che saranno attive tra la fine del 2017 e tutto il 2018. Si tratta di innovazioni e di nuove realtà didattiche e produttive che permetteranno al CSC di radicarsi ulteriormente sul territorio. Si parte dal nuovo logo, un progetto grafico di Romana Nuzzo, Stefano Teodori e Maurizio Nichetti con la musica composta dal Premio Oscar Nicola Piovani ed eseguita da lui stesso alla celesta e dalla violinista Lisa Green. “Una sigla animata che accompagnerà le proiezioni dei film restaurati dalla Cineteca Nazionale in occasione delle proiezioni ai festival e in giro per il mondo”, specifica Crespi. Ma ci sarà anche un nuovo sito innovativo dal punto di vista grafico e della fruibiltà. E un nuovo progetto, CSC distribution, finalizzato alla distribuzione in sala dei film restaurati dalla Cineteca Nazionale.Il listino di questa nascente attività sarà presentato il prossimo 27 novembre alle Giornate professionali del cinema di Sorrento con un primo pacchetto di restauri costituito da Ultimo tango a Parigi, Non c’è pace tra gli ulivi e Dillinger è morto. Allo studio c’è anche la possibilità di distribuire Miseria e nobiltà di Mario Mattoli e altri importanti restauri sono in programma per il 2018 e per gli anni successivi come Acciaio di Walter Ruttmann e Fumo di Londra di Alberto Sordi. “Siamo il Centro Sperimentale e sperimentiamo nuove possibilità- dice il presidente della Fondazione CSC Felice Laudadio- Tentiamo di fare un’operazione di restauri che si moltiplicherà in futuro grazie al ministro Franceschini e ad una nuova clausola contenuta nella legge sul cinema che prevede di procedere all’Art bonus. Un grande risultato perché avremo la possibilità di proporre a privati e mecenati di restaurare un film beneficiando di un credito d’imposta del 65%”.“Con il CSC eravamo cugini, poi siamo diventati fratelli e ora forse diventeremo anche fratelli gemelli. Ci occupiamo anche di valorizzare il patrimonio cinematografico all’estero e organizziamo delle grandi retrospettive come quella al Moma di New York su Antonioni”, dice il presidente di Istituto Luce-Cinecittà Roberto Cicutto. Il direttore del CSC Marcello Foti annuncia che dall’autunno 2018 il CSC avrà una grande sala cinematografica di 340 posti collocata all’interno dei giardini della Biblioteca Nazionale di Castro Pretorio, cha andrà a sostituire l’attuale sala Trevi, grazie alla convenzione sottoscritta tra Csc e Biblioteca Nazionale. Inoltre dal prossimo gennaio il CSC disporrà di una nuova sede in Viale Togliatti a un chilometro di distanza dalla storica sede: un edificio di proprietà dell’Associazione Cavalieri del Lavoro offerto in comodato d’uso gratuito che ospiterà a bassissimo costo gli studenti fuori sede. Sarà aperta anche una nuova sede regionale del CSC a Lecce: una scuola di restauro filmico.Infine tante saranno anche le iniziative editoriali: la storica rivista Bianco e Nero aprirà il 2018 con un numero dedicato ad Andrea Camilleri, un secondo numero tratterà il tema della funzione della critica cinematografica e un terzo numero sarà dedicato a Nanni Moretti. Tanti anche i libri in uscita: Romana Film di Steve Della Casa, Storia del CSC di Alfredo Baldi, Laura Morante di Stefano Iachetti e Vittorio De Sica di Flavio De Bernardinis. Il nuovo comitato scientifico che si occuperà di tutte le attività della Fondazione e della rivista Bianco e Nero sarà composto dalla regista Francesca Archibugi e dai professori universitari Gianni Canova, Valerio Caprara, Severino Salvemini e Vito Zagarrio.“Nel 2020 ci prepariamo inoltre ai cento anni dalla nascita di Federico Fellini, un evento che sarà un’occasione straordinaria per tutto il paese”, dice Laudadio e il direttore generale per il Cinema Nicola Borrelli conclude: “L’idea che il ministro Franceschini ha sempre portato avanti e cioè di avere tre poli pubblici- il CSC, il ministero e l’Istituto Luce- che lavorano in stretta sinergia è la scelta giusta. Un disegno complessivo che tassello dopo tassello sta prendendo luce”.]]> Box Office, comanda la Justice League http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8546 Mon, 20 Nov 2017 12:13:37 +0100 cineconomy.com Come da pronostico, Justice League (che in America ha totalizzato 96 milioni di dollari nel weekend di apertura) balza subito in vetta al box office. Il nuovo film DC Comics incassa 3.006.385 euro (con 4.912 euro di media copia) e scalza dal primato The Place di Paolo Genovese,ora secondo con 1.099.280 euro e 3.194.624 euro complessivi.Scendono di una posizione anche Paddington 2, ora terzo con 682.475 euro e 1.841.419 euro totali, e Borg McEnroe, quinto con 483.937 euro e 1.506.968 euro complessivi.Al sesto e al settimo posto due new entry: La signora dello zoo di Varsavia (349.454 euro) e La casa di famiglia (327.419 euro), mentre Capitan Mutanda: Il film scende all’ottavo posto con 268.600 euro.Perde quattro posizioni Thor: Ragnarok, ora nono con 267.773 euro e 8.636.814 euro complessivi, mentre entra in decima posizione l’altra new entry Ogni tuo respiro (258.805 euro).Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infine, il box office segna un -27,84% per quello che riguarda gli incassi complessivi, -30,54% per quello che riguarda la top ten. ]]> Piove o c'è traffico il prezzo del cinema non sarà più lo stesso http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8545 Thu, 16 Nov 2017 18:21:27 +0100 cineconomy.com Un algoritmo lo calcola in base a molte variabili I risultati si vedono: già si registra il 7% dei ricavi Il biglietto per il cinema? Più caro il sabato sera; meno il martedì. Scontato nel caso di una partita allo stadio; a prezzo pieno se piove o se il titolo del film è trend topic su Twitter. Sono oltre settanta i fattori alla base del "dynamic pricing", e cioè il sistema del prezzo dinamico che, dopo il mondo dei voli aerei e quello delle prenotazioni alberghiere, è partito alla conquista delle sale cinematografiche. Raccontando un tentativo in extremis, da parte degli esercenti, di aggirare una crisi di spettatori e introiti sempre più inarginabile, quantificata a livello nazionale, da Cinetel, rispettivamente in un - 12,81% di biglietti venduti e in un - 13,70% di incassi, fra gennaio e novembre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016. L'idea, messa a punto da una start up milanese, la Dynamitick, è quella di un ingresso variabile - da 4,5 a 8 euro per i film tradizionali; da 7 a 10 per il 3d - stabilito da un algoritmo sulla base di elementi che spaziano dall'orario della proiezione all'anticipo con cui si acquista il biglietto; dalla tipologia del film alla reputazione dei suoi protagonisti, ma anche le previsioni meteo, la capienza della sala o la concomitanza con altri eventi cittadini che possano attirare pubblico o ostacolare il traffico. Il calcolo viene fatto dal computer in pochi secondi, e applicato sia acquistando online, sia al botteghino. Partito in sordina nella primavera 2016, il sistema è stato adottato, ad oggi, da una ventina di esercizi, per lo più multisala, in tutta Italia, per un totale di 116 schermi. «Alcuni fattori - spiegano da Dynamitick - sono fissi, e dipendono dalla posizione e dalle caratteristiche della sala. Altri variano sul momento: sappiamo che in una giornata piovosa è più facile fare il tutto esaurito. Contano molto, poi, la risonanza del film sul web e il richiamo degli attori. Quasi sempre, inoltre, viene premiato chi sceglie di prenotare in anticipo». Quanto ai risultati in termini di incassi e di posti occupati, assicura la società, si vedono: di fronte ai dati medi registrati a livello nazionale, gli esercizi che hanno scelto di sperimentare il nuovo sistema hanno riportato, secondo i primi calcoli, un 7,06% di ricavi e un 8,42% di biglietti venduti. Adottato dai grandi multiplex, il prezzo dinamico ha saputo conquistare anche un cinema tradizionale come il Corso, una sala da 600 posti nel centro di Carpi, comune di 75.000 abitanti. Dove, spiega il direttore Davide Tosi, «la nostra priorità era trovare nuove strategie comunicative per attirare un pubblico più giovane»: «I primi mesi - racconta - i clienti abituali si mostravano diffidenti; poi abbiamo assistito a un boom di prenotazioni. Nel caso di un film molto atteso, il risparmio supera raramente i 50 centesimi, ma per quei titoli che giocano sul passaparola, si può passare da 8 a 5 euro». Non sempre, tuttavia, l'esperimento ha dato i frutti sperati: «Per gli spettatori più anziani, è un sistema complicato - dicono dal Cine City Ariston di Catania - A volte l'algoritmo calcola un prezzo superiore a quello che si otterrebbe sfruttando altre promozioni, e per evitare lamentele applichiamo queste ultime. E può capitare che i clienti, non vedendo il risparmio o ottenendone uno di soli 50 centesimi, si sentano presi in giro». Ma a Dynamitick, forti di biglietti già venduti, fino a oggi, per un controvalore di un milione e mezzo di euro, non hanno dubbi sulla validita del modello. Né sul fatto che il prezzo dinamico rappresenti un'inversione di tendenza: «Oltre che con il cinema - spiegano - lavoriamo col teatro e con gli eventi sportivi. Insomma, con qualunque mercato abbia dei sistemi di prevendita e un numero di biglietti da coprire». ]]> IDM finanzia http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8543 Wed, 15 Nov 2017 18:07:37 +0100 cineconomy.com IDM Film Fund & Commission finanzia 9 progetti (8 di essi vengono sostenuti in fase di produzione, 1 in fase di pre-produzione) presentati al 3° e ultimo call del 2017 per un totale di 1.314.000 euro. Previsti in Alto Adige circa 70 giorni di riprese.5 progetti provengono dall’Italia — di cui 1 fa capo ad una produzione altoatesina — 3 dall’Austria e 1 dalla Germania.La produzione italo-tedesca, Vivo film e The Match Factory, sta lavorando alla preparazione del nuovo film di Abel Ferrara, Siberia (titolo provvisorio) che vede probabilmente Willem Dafoe come protagonista e al suo fianco dovrebbero comparire Isabelle Huppert e Nicolas Cage. Per ricreare le atmosfere di una tundra gelata, dove vive in solitudine Clint, il protagonista di questa storia, sono state scelte in Alto Adige alcune location molto suggestive come la vetta della Plose con i suoi 2.562 metri di altezza, una delle porte che dà sulle Dolomiti, il Passo delle Erbe, il rifugio Pederü nel Parco naturale Fanes – Sennes e Braies, il Passo di Valparola, l’Armentarola in Alta Badia, Plan – Gruppo di Tessa, il Passo di Monte Giovo, Terlano e l’antico valico alpino, Passo delle Palade, nelle Alpi della Val di Non. IDM sostiene il progetto con 500.000,00 Euro in fase di produzione.Torna dietro la macchina da presa anche Alessandro Angelini e sceglie l’Altopiano del Renon, Bolzano e Bressanone, per ambientare la sua black comedy Abbi Fede (titolo provvisorio), remake italiano del famoso film danese Le mele di Adamo di Anders Thomas Jensen. È il primo film di finzione della Greif Produktion di Bolzano, che collabora con l’austriaca Sigma Filmproduktion e l’italiana Cannizzo Produzioni. Nel cast probabilmente Giorgio Pasotti, Marco D’Amore, Robert Palfrader e Kasia Smutniak. IDM Film Fund & Commission sostiene il progetto in fase di produzione con un finanziamento di 350.000,00 Euro.Un nuovo avvincente racconto che vede la montagna protagonista è quello che ci regalerà l’alpinista Reinhold Messner nel suo terzo lavoro da regista, dopo Still Alive e La montagna sacra (quest’ultimo già sostenuto in fase di produzione da IDM nel 2016). Il documentario è intitolato stavolta Cerro Torre (titolo provvisorio) dal nome della vetta in Patagonia dove nel febbraio del 1959 due uomini, di cui solo uno è sopravvissuto, avevano tentato l’ascesa, tra tempeste di neve e valanghe. Nel cast anche il figlio di Messner, Simon, alpinista di famiglia e qui di nuovo coinvolto come attore. La tedesca Riva Film che sta lavorando alla realizzazione del progetto è sostenuta da IDM con un finanziamento di 150.000,00 Euro. Dei 28 giorni di riprese, 8 saranno sulla Solda, in Val Venosta, che si trova ai piedi del massiccio montuoso dell’Ortles-Cevedale, tra l’altro una delle sedi del museo dell’alpinista, il Messner Mountain Museum. La troupe girerà poi in Patagonia, proprio sul Cerro Torre.Tra i vari progetti finanziati da IDM in questa ultima call dell’anno, tre vedono al lavoro altrettante registe altoatesine: Maura Delpero, Karin Duregger e Evi Romen.La prima sta lavorando al suo Hogar (titolo provvisorio, già sostenuto in fase di pre-produzione da IDM), una produzione italo-argentina che vede coinvolte Disparte, Vivo film e Campo Cine; il sostegno alla produzione è di 62.000,00 Euro. Karin Duregger ha scritto e dirigerà il documentario Die Soldatin des Kaisers – Das abenteuerliche Leben der Viktoria Savs (titolo provvisorio) con l’austriaca WEGA-Filmproduktionsgesellschaft, sostenuta dalla Film Commission con 55.000,00 Euro in produzione e infine Evi Romen è al lavoro per realizzare Hochwald (titolo provvisorio), sostenuto in fase di sviluppo con 45.000,00 Euro, il cui trattamento ha vinto il prestigioso “Carl Mayer Drehbuchpreis”; il progetto ha come partner produttivo la viennese Amour Fou.Di origini altoatesine anche Gustav Hofer che, insieme a Luca Ragazzi, è al lavoro sul nuovo documentario Dicktatorship (titolo provvisorio), prodotto dall’italiana Doclab e sostenuto da IDM Film Fund & Commission con 34.000,00 euro in produzione. Stufi di quello che descrivono come un sistema fallocentrico, i registi del premiato Italy: Love It or Leave It decidono di scoprire in questo nuovo lavoro cosa unisce le cosiddette tre P: pene, potere e politica. Il progetto è stato invitato al Co-Production Market & Pitching Forum del MIA a Roma e ha attirato grande interesse internazionale proprio per la tematica, vista l’attualità con i recenti scandali sessuali.Completano il quadro dei progetti finanziati da IDM a questo 3° call: Der Geldmacher (titolo provvisorio) di Urs Egger, dramma storico prodotto dall’austriaca epo-film e il documentario “Dream big/Sogni in grande” (titolo provvisorio) diretto da Katia Bernardi e prodotto dalla casa GiUMa produzioni di Trento.]]>