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07/10/2017

Selfie in Mostra

L'edizione super social del Festival fa sorridere. Ma anche pensare

Marco Spagnoli


La 74° Mostra di Venezia verrà ricordata per molti motivi: la qualità dei film, la presenza delle grandi star, la raffinatezza degli abiti, il divertimento delle feste, i monsoni abbattutisi di tanto in tanto, ma soprattutto per l’uso costante, smodato e “avvolgente” dei Social Media. Il Festival è diventatovenezia_2017_281_02 uno spazio dell’immaginario, dove si potevano ricevere impressioni, battute, recensioni, allusioni, scherzi, tragedie, ma soprattutto tante, forse troppe foto al punto da rivaleggiare con il numero di immagini contenute all’interno dei film. Dall’arrivo nella Laguna, un grande classico di Instagram insieme al vestito scelto per la serata di Gala, l’ultima edizione del Festival ha vissuto anche una realtà virtuale, forse, più fascinosa di quella della nuova sala VR allestita al Lazzaretto. L’immediatezza dei Social Media ha decretato troppo velocemente successi e sconfitte, nuovi talenti e capolavori inattesi. Eppure, al tempo stesso, ha suscitato tanto interesse anche a fronte delle polemiche scatenate da qualche produttore nei confronti di giornalisti che elargiscono i loro giudizi talora senza conoscere, ma soprattutto senza avere visto. Insomma, nel gran ballo finale di migliaia di selfie del pubblico con gli attori e degli attori con (a debita distanza) il loro pubblico, questa prima edizione “super social” del Festival di Venezia fa sorridere, ma lascia anche pensare. A fronte degli eccessi, vale la pena riflettere sul fatto che, esattamente 70 anni fa, il Ministro della Cultura Popolare Pavolini e la sua controparte nazista Goebbels insieme alle loro rispettive amanti, le attrici Doris Duranti e Lida Baarova cenarono, dopo una proiezione di Gala, insieme all’Hotel Danieli. Di quella serata memorabile e lugubre al tempo stesso, non esiste una sola foto che sia stata lasciata alla Storia. Se fosse stato oggi, non abbiamo dubbi, privacy o meno, le cose sarebbero andate diversamente.

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