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Report 2014
Report 2013
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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Quarta Parte - L'INTERVENTO PUBBLICO
ISTITUZIONI TERRITORI E FATTORI SOCIALIM
Capitolo 7 - Il sostegno centrale
Spettacoli e aiuti: l’eccezione del cinema

Sotto questo profilo la posizione del cinema è sempre apparsa più defilata. In primo luogo perché è l'unico ambito dello spettacolo a ricevere in maniera preponderante finanziamenti in conto interessi, per i quali vige il vincolo della restituzione, e solo per una parte stanziamenti in conto capitale, ossia a fondo perduto, da parte dello Stato (la percentuale del cinema per questa tipologia di stanziamenti è nettamente minoritaria).Il 63,0% dei beneficiari è rappresentato da persone fisiche, ditte individuali e aziende con una quota di assegnazione dei contributi pari al 57,8%, a fronte delle percentuali rispettivamente del 36,2% e del 35,4% riscontrabili negli altri ambiti d'operatività de lFus (tavola 4).

cap07-04

Sulla dotazione del Fus cinema esercitano peraltro un peso preponderante gli stanziamenti assegnati a tre grandi percettori (corrispondenti allo 0,26% del numero totale): Biennale di Venezia, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e Istituto Luce-Cinecittà, enti sottoposti alla vigilanza della Direzione Generale per il Cinema. Negli ultimi due anni il loro impatto è stato parzialmente attenuato e un altro drenaggio è stato effettuato nell'aprile 2013 con il trasferimento a titolo gratuito delle risorse umane, strumentali e patrimoniali di Cinecittà Luce SpA, posta in liquidazione, alla nuova società a responsabilità limitata Istituto Luce-Cinecittà.
Alla prima è stato assegnato un contributo di 1,85 milioni e alla seconda di 6,9 milioni,per un totale di 8,75 milioni di euro a fronte dei 13,5 milioni stanziati nel 2011 e dei 17 milioni erogati nel 2010 (la differenza è stata in parte assorbita attraverso il conferimento di 2,9 milioni di euro provenienti dai residui del tax credit). In ogni caso nel 2013 alla Biennale di Venezia – che ha diritto ad attingere ex lege all'1% della dotazione Fus dei settori cinema, musica, danza e teatro – sono andati 9,4 milioni, alla Fondazione CSC 11,1 ea Istituto Luce-Cinecittà 12,0 milioni, per un totale di 32,5 equivalenti al 35,35% delle complessive disponibilità Fus.

cap07-05

In seconda istanza la diversa fisionomia del supporto statale deriva dalla struttura stessa dell'attività cinematografica, costituzionalmente più rispondente alla visione originaria secondo la quale il Fus doveva dedicare le proprie risorse in via prioritaria al finanziamento cosiddetto non stabile o a progetto, cioè sulla base dei piani di ideazione di opere specifiche,e in via subordinata al finanziamento stabile. E dal momento che la proiezione nelle sale cinematografiche è, fra tutte le esibizioni e manifestazioni sovvenzionate dal fondo statale, l'unica forma di spettacolo non dal vivo – cioè senza artisti sulla scena, davanti al pubblico – il reference system che ne regola la contribuzione è improntato in gran parte alla valutazione delle opere e delle iniziative in via di realizzazione più che alla considerazione della natura istituzionale di enti, organismi o associazioni in attività.


I professionisti dell'anti-Fus.Nel tempo questa destinazione dei contributi (per così dire,a ragione sociale) ha assunto una chiara prevalenza assorbendo, in base all'ultima scomposizione disponibile, l'82,03% dell'ammontare globale delle risorse del Fus – di cui il7,79% in capo al cinema contro il 74,24% degli altri comparti – a favore di 2.279 soggetti corrispondenti al 55,58% del numero globale di beneficiari, il 9,17% dei quali nell'ambito del grande schermo e il 46,41% in quello dello spettacolo dal vivo.

cap07-06

Il cinema resta comunque il comparto di massima visibilità nell'universo dello spettacolo e nelle periodiche contestazioni alle sovvenzioni pubbliche a favore di artisti, autori e operatori – i professionisti dell'anti-Fus non sono mai mancati – ricopre quasi sempre il ruolo di primo imputato2.

2Nel vasto panorama delle incentivazioni pubbliche alle attività d'impresa e professionali (come già sottolineato nelle precedenti edizioni di questo Rapporto) si dispone di un quadro anagrafico completo soltanto dei contributi erogati a favore dei progetti di produzione cinematografica, attraverso la dettagliata rendicontazione pubblicata ogni anno nella Relazione sull'utilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo da parte dell'Osservatorio dello Spettacolo della Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo del MiBACT. Non si conoscono altre forme di agevolazione che prevedono la pubblicizzazione in dettaglio dei beneficiari e delle somme stanziate a loro favore.

 

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