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Report 2014
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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Quarta Parte - L'INTERVENTO PUBBLICO
ISTITUZIONI TERRITORI E FATTORI SOCIALIM
Capitolo 7 - Il sostegno centrale

Una prima buona notizia era arrivata a fine 2011 con la cosiddetta "Legge di stabilità 2012" che aveva innalzato dal 17,70% al 18,59% la percentuale di ripartizione destinata nel 2012 alle attività cinematografiche all'interno della dotazione del Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo amministrato dal MiBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; quota che è stata confermata nella suddivisione per il 2013.
La seconda è giunta nell'agosto 2013 quando, attraverso un altro provvedimento governativo (il Decreto Legge definito "Valore Cultura"), è stata garantita la continuità operatività del tax credit – dal 2010 il principale strumento di sostegno indiretto al cinema – fino al 2015 e sono state innalzate a 90 milioni di euro le risorse disponibili sul fondo che lo alimenta. In tempi di spending review dei conti pubblici, il sistema di supporto allo spettacolo sta attraversando fasi di profonda instabilità e ogni intervento che ne corrobori quanto meno la vigenza non può che confortare gli operatori. Perché nella sua funzione di supporto il Fus, creato nel 1985, è il perno su cui ruota una parte preminente di tutto l'universo dello spettacolo e in 29 anni ha consolidato metodi, schemi e modalità che hanno conformato la gestione e l'organizzazione, oltre che la struttura, dei diversi settori e delle loro stesse imprese.
Ogni evento che può modificarne l'assetto è sempre fonte di incertezze. Uno di questi è per così dire perdurante e riguarda la sua dotazione. Al momento dell'istituzione era pari a 357,48 milioni di euro e nel 2001 ha toccato il tetto massimo di 530,34 milioni, ma a prezzi costanti, quel valore si è ridotto oggi a 157,01 milioni, cioè il 56,08% in meno. Il fatto è che da un aggiustamento all'altro del bilancio statale,la disponibilità di capitale tende a oscillare sempre verso il basso. Da 471,33 milioni del 2008 era passata a 457,00 nel 2009 e scesa a 398,06 nel 2010, per risalire poi (attraverso integrazioni straordinarie in corso d'anno) a 428,61 nel 2011 e ridiscendere a 411,36 milioni nel 2012, fino all'ultima assegnazione di 389,07 milioni di euro per il 2013 che comporta una riduzione del 5,44% rispetto all'anno precedente1. Così il comparto cinematografico, che grazie all'incremento della relativa quota di ripartizione aveva visto nel 2012 aumentare da 75,81 milioni a 76,49 milioni di euro lo stanziamento di propria pertinenza, ha registrato un ulteriore ribasso a 72,32 milioni di euro(tavola 1).

cap07-01

A preservare ugualmente la consistenza della dotazione sono intervenute alcune integrazioni straordinarie e poi soprattutto l'entrata a regime, a partire dal 2011, del nuovo strumento del tax credit. È stato reso possibile il riutilizzo di eventuali residui dei fondi a disposizione da un lato per elevare in determinate aree (principalmente quelle della produzione e dell'esercizio) i finanziamenti a sostegno diretto e dall'altro per apportare un nuovo, forte impulso proprio ai segmenti della filiera produttiva attraverso il sostegno indiretto dell'incentivazione fiscale.

1La dotazione finanziaria del Fondo Unico per lo Spettacolo per il 2012 è stata fissata in 411.464.000 euro con la legge "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato(Legge di stabilità 2012)" del 12 novembre 2011. Quella del 2013 è stata disposta in 389.077.276,60 euro con il decreto "Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2013 e per il triennio 2013-2015" del Ministero dell'Economia e delle Finanze il 31 dicembre 2012. Le aliquote di ripartizione del Fus tra le diverse attività dello spettacolo nel 2013 sono state invece determinate con il decreto del MiBACT, numero 91, dell'8 agosto 2013, noto con la denominazione "Valore Cultura".

 

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