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Report 2014
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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Terza Parte - LE RISORSE DEL SETTORE
POLITICA INDUSTRIALE E CESPITI AZIENDALI
Capitolo 6 - Il flusso e l'impiego di capitali
Il consolidamento dei valori patrimoniali

In un mercato ad alta intensità di capitale come quello cinematografico la capacità d'investimento delle case produttrici resta sostanzialmente una variabile dipendente.
Come avviene in larghi strati dell'industria nazionale, le società sono capitalizzate in misura relativamente scarsa e la disponibilità di mezzi propri va soggetta alla stessa volubilità che contraddistingue gli andamenti stagionali del box office. Nel perimetro della finanza d'impresa del cinema si sta comunque facendo strada, seppure lentamente, la consapevolezza che alla base della leva finanziaria vi sia il consolidamento dei cespiti patrimoniali e dei valori economici delle imprese stesse.
Alle tre società già quotate in borsa negli ultimi dodici mesi se ne sono aggiunte a desempio altre due e una terza ha già avviato le procedure per essere quotata (tavola6).

cap06-06

Nel dicembre 2013 ha debuttato sul listino dell'AIM (Mercato Alternativo dei Capitali) di Borsa Italiana la Leone Film Group, fondata nel 1988 dal regista Sergio Leone (scomparso nel 1989) e amministrata dai figli Andrea e Raffaella, che hanno conferito il 12,67% delle loro due quote paritarie del 50% ai sottoscrittori di un aumento di capitale di 17 milioni di euro (12 riservati agli investitori istituzionali e 5 offerti direttamente per la prima volta al pubblico cosiddetto retail). Leone Film Group, che ha chiuso il bilancio 2014 con 20,2 milioni di ricavi e un utile netto di 2,2 milioni (rispetto ai 13,1 milioni e 1,5 milioni del 2013), ha raggiunto in borsa una capitalizzazione di 64 milioni e con la liquidità apportata dalla quotazione, oltre ad aver ampliatola sua attività di produzione e distribuzione (detiene una library di oltre 400 titoli, fra i quali tutti quelli realizzati dal fondatore), si accinge a debuttare anche sul mercato dei videogames.
Nel giugno 2014 è stata la volta invece di Notorious Pictures, fondata nel 2012 da Guglielmo Marchetti, già amministratore delegato di Mondo HE, che opera sui mercati della distribuzione e della compravendita di diritti (full rights) su tutti i canali.
Presentatasi al listino con il suo primo bilancio chiuso a 9,04 milioni di euro di fatturato e un utile netto di 1,26 milioni, la società ha collocato il 10,4% delle sue azioni – tutte conferite dal fondatore, che conserva il restante 89,6% – per un controvalore di 7,3 milioni di euro e il valore della sua capitalizzazione sul mercato borsistico è arrivato a 67 milioni di euro.
La terza società che ha già avviato le procedure per quotarsi è un nome storico della cinematografia italiana. IIF-Italian International Film, costituito nel 1958 da Fulvio Lucisano, che ne è alla guida insieme con le figlie Federica e Paola. L'obiettivo è il collocamento sul listino AIM del 20% delle azioni della capogruppo Lucisano MediaGroup, cui fanno capo tutte le attività di produzione (oltre 150 film dalla fondazione e oltre 300 in library, metà dei quali con diritti in perpetuo), di distribuzione (500 i titoli immessi sul mercato in 65 anni di attività) e l'intero capitale di Circuito Stella Film, società proprietaria del circuito di sale Andromeda con 7 multiplex e 55 schermi. Il controvalore dell'operazione, finalizzata a sviluppare le tre aree di business, è stimato in 65 milioni di euro.
Ai fini di un maggiore consolidamento molte società procedono in corso d'anno anche a riassetti organizzativi e patrimoniali. Lux Vide, presieduta da Matilde Bernabei e controllata dalla sua famiglia, ha per esempio rilevato da Intesa Sanpaolo la quota del 14% del capitale che la banca aveva acquisito a fine 2009 sottoscrivendo parte di un prestito obbligazionario di 8,4 milioni di euro, arrivato poi a scadenza per un importo complessivo di 9,6 milioni. Il prestito è stato trasformato in una forma di finanziamento semplice – con tasso ridotto dal 4,5% al 4,0% e pagamento di circa 4 milioni fino a dicembre 2018 con importi semestrali di 400 mila euro – e Intesa ha ceduto il suo pacchetto azionario alla stessa società (che ha chiuso il bilancio 2013 con 43,0 milioni di ricavi rispetto ai 40,4 del 2012), lasciando quali azionisti esterni con quote minoritarie Prima TV di Tarak Ben Ammar e Pellegrino Capaldo.
Sull'asse Milano-Firenze è nata invece una nuova alleanza fra lo Studio Campedelli, firma storica dell'animazione italiana, e il gruppo toscano Giunti Editore, cui è stato ceduto il 30% del capitale per consentire lo sviluppo sui mercati internazionali delle nuove serie del topo Tip e del pulcino Calimero, tornato italiano dopo il riacquisto dall'estero dei diritti relativi ai suoi cartoon. Un altro riassetto azionario è maturato nella Good Films, società di produzione e distribuzione costituita da Ginevra Elkann e Francesco Melzi d'Eril. A due anni dalla fondazione il 30% del capitale è stato ceduto a Lapo Elkann, fratello di Ginevra e primo azionista del gruppo Italian Independent quotato al listino AIM della Borsa di Milano, entrato però a titolo personale. Ora Ginevra Elkann e Melzi d'Eril controllano altre due quote paritarie, mentre il 10% delle azioni è rimasto al quarto socio, Lorenzo Mieli.

 

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