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Report 2014
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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Terza Parte - LE RISORSE DEL SETTORE
POLITICA INDUSTRIALE E CESPITI AZIENDALI
Capitolo 5 - Il ciclo degli investimenti
al servizio di quale produzione

Nella fase attuale il versante di maggiore sensibilità nel processo di raccolta di fondi da destinare ai nuovi progetti riguarda questo novero di opere, sceso nel 2013 di cinque titoli, ma con una piattaforma finanziaria globalmente asciugata di 48,57 milioni di euro,cifra che copre da sola il 38,85% dei 135,50 milioni di euro affluiti in meno alle nuove produzioni rispetto al 2012. La segmentazione della classe di costo maggiore consente di rilevare che la mancanza di cinque opere rispetto al 2012 nasce dall'aumento di un'unità fra i titoli con budget da 1,5 a 3,5 milioni di euro, che ha attenuato la sottrazione di sei dal cluster oltre 3,5 milioni (tavola 7).
È proprio dalla classe più alta d'investimento, fra 7,5 e 8,5 milioni di euro, che sono scaturiti i due lavori dell'ultima stagione che hanno raccolto risultati eccezionali: il premio Oscar per La grande bellezza e il nuovo campione d'incassi nella storia del cinema nazionale Sole a catinelle. Ma più in generale va considerato il fatto che al range dei progetti di maggiore impegno e impiego di risorse corrisponde una sorta di benchmark, in quanto vi appartengono i titoli nazionali in grado di riscuotere al box office più di 1 milione di euro di incassi. Rispetto al livello medio dell'esposizione finanziaria affrontata dalle case di produzione per realizzare le opere dai business plan multimilionari, il ritorno economico garantito dalle sole proiezioni in sala non è in genere sufficiente a colmare il gap fra costi e ricavi, dal momento che ogni 100 euro lordi d'incasso al botteghino circa 59restano alle società di gestione, 11 ritornano alle case di distribuzione e 30 vengono poi ristornate alle case di produzione.

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Ma per quanto la curva di recupero degli investimenti scorra molto più in alto in rap-porto alla linea del gettito generato dal circuito delle sale, la risposta del pubblico del grande schermo è già di per sé una sorta di rating su cui misurare possibilità ed eventuali tempi per raggiungere quanto meno il punto di break even. A ogni euro lordo incassato dalla sala ne possono corrispondere quasi altri due sui canali secondari dell'home video, dei diritti di programmazione alle pay tv e free TV e sulle altre piatta-forme del Video on Demand.

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