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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Terza Parte - LE RISORSE DEL SETTORE
POLITICA INDUSTRIALE E CESPITI AZIENDALI
Capitolo 5 - Il ciclo degli investimenti
Budget e classi di costo

Nel quadrante complessivo del ciclo degli investimenti vi è in realtà un dato che occorre considerare di particolare valenza. Pur a fronte di un'iniezione di capitali sul mercato nettamente inferiore all'anno precedente, la produzione nazionale mostra nella sua globalità un costo medio superiore al 2012, tornato sopra la soglia di 2 milioni di euro dopo un biennio in cui si era attestato al piano di sotto (tavola 5). In questo risultato, più che in altri, si rispecchia in tutta probabilità il consolidamento strutturale dell'industria del cinema nazionale, soprattutto alla luce di quanto siano ampie le distanze che separano i valori della dotazione di risorse economiche fra il 2012 e il 2013.

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Nell'anno precedente era stato toccato infatti il tetto massimo dei plafond finanziari a supporto sia di tutte le nuove produzioni – 493,1 milioni di euro, dopo quattro anni consecutivi di gettiti oltre i 400 milioni – sia dei progetti d'iniziativa italiana (336,8 milioni di euro), fissando così due nuovi limiti anche in merito alla natura e all'origine dei capitali disponibili. Nel loro insieme le risorse erano ammontate a 465,3 milioni di euro e quelle tutte italiane – risultate per la prima volta superiori a 310 milioni – avevano raggiunto quota 312,3 milioni di euro (tavola 6).
Nel quadro della volatilità che caratterizza molte stagioni dell'industria cinematografica e del peso determinante che il numero variabile dei progetti di maggiore spessore in lavorazione può esercitare sui volumi della provvista finanziaria annuale, assume in ogni caso rilievo il fatto che alla stabilità del numero di film a medio e alto costo si accompagni un sostegno finanziario di livello adeguato. Se per i primi si è verificata una relativa contrazione media del 6,98% (da 807,4 a 751,0 mila) a ripercussione della discesa del 17,72% dell'investimento complessivo, fra i secondi si è registrato nel 2013 un aumento del costo medio dei 28 titoli delle fasce fino a 2,5 milioni (+3,96%) e 3,5 milioni (+3,24%), mentre rispetto al2012 è maturato il decremento medio del 7,02% di quelli con costi industriali unitari superiori a 3,5 milioni di euro, a fronte della caduta del 16,85% del loro budget complessivo.

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