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Report 2014
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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Seconda Parte - IL MERCATO DELL'OFFERTA
PRODOTTI STRUTTURE E RETI
Capitolo 3 - Dalla produzione al consumo

Buona parte della totalità delle opere audiovisive realizzate dall'imprenditoria cinematografica è composta da prodotti business to business, destinati cioè ad altri operatori – broadcaster, case discografiche, agenzie pubblicitarie, portali web, istituzioni culturali – che in qualità di committenti provvedono in autonomia a proporli alla visione del pubblico. Il lotto più consistente della produzione, quella cosiddetta tipica, che dal film alle sue dirette declinazioni (documentari, cortometraggi, cartoon, TV movie e fiction) costituisce per l'industria del cinema il core business, è destinato invece a un ventaglio molto più ampio e diversificato di diffusione e fruizione che richiede per la sua immissione sul mercato del consumo una specifica attività di intermediazione, consolidatasi fin dall'origine,quando le pellicole dovevano essere allocate nelle migliaia di punti vendita dell'esercizio. Al segmento della distribuzione è pertanto affidato da sempre un ruolo da primo attore nello sviluppo della filiera. Polmone della vita economica di tutto il comparto nazionale, la produzione filmica ne rappresenta infatti la parte più sensibile: con il suo alto tasso di contenuto creativo e ideativo è anche il cuore del suo patrimonio artistico e culturale. Se i cineasti ne sono gli artefici e primi detentori, il principale responsabile della sua valorizzazione resta l'interlocutore che ne pianifica veicolazione e commercializzazione. Agente (e sulla carta garante) dei destini di tutta l'offerta del prodotto,il distributore è così al tempo stesso partner essenziale quanto controparte determinante. All'importanza strategica di questa sua funzione si riferisce ad esempio la frase dell'ex presidente francese François Mitterrand riportata all'inizio del capitolo. È stata pronunciata mentre era in corso il negoziato Uruguay Round (1986-1994) per il rinnovo degli accordi GATT, che regolano il commercio mondiale delle merci e dei servizi, e si discuteva sulla richiesta di allineare le opere audiovisive a tutti gli altri prodotti eliminando ogni barriera alla loro libera circolazione (senza stabilire ad esempio quote fisse di mercato riservate a quelli nazionali) e qualsiasi sostegno pubblico a favore della produzione locale (considerato distorsivo della libera concorrenza). Nelle parole di Mitterrand si rispecchia il principio secondo cui la mission del cinema deve ricevere ogni più adeguata espressione: «Si tratta della libertà di creare e di scegliere le nostre immagini, l'identità culturale delle nostre nazioni, il diritto di ciascun popolo alla propria cultura».

 

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