LINGUA
Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Testimonianze
Gli attori di cinema in Italia: tra nuove collectinge vecchie agenzie
Breve inquadramento normativo sui diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori

Secondo l'art. 80 della Legge n. 633 del 22 aprile 1941: "Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio" (L.D.A.): «Si considerano artisti interpreti ed artisti esecutori gli attori, i cantanti, i musicisti, i ballerini e le altre persone che rappresentano, cantano, recitano, declamano o eseguono in qualunque modo opere dell'ingegno, siano esse tutelate o di dominio pubblico».
Il medesimo articolo ed il successivo art. 84 L.D.A. nonché gli artt. 71 septiese ss. L.D.A., riconoscono agli artisti, interpreti ed esecutori due categorie di diritti patrimoniali "connessi"1:
1. Diritti "esclusivi" gestiti direttamente dagli artisti: sono i diritti finalizzati a tutelare l'attività professionale degli artisti connessa alla fase di realizzazione dell'opera e alla commercializzazione della stessa e sono oggetto di trattativa diretta tra gli artisti e i produttori audiovisivi.
2. Diritti a "compenso" oggetto dell'attività di gestione collettiva svolta dalle collecting societies:sono i diritti finalizzati a garantire che gli artisti che abbiano reso la propria prestazione per registrare un'opera ricevano una remunerazione a fronte della pluralità di utilizzazioni e di forme di sfruttamento a cui l'opera pubblicata può essere destinata.Si tratta quindi di compensi dovuti agli artisti a prescindere e indipendentemente da ogni tipo di ritorno economico legato alla commercializzazione dell'opera cinematografica o assimilata.
Detti diritti consistono nel:
- Diritto degli artisti a ricevere un equo compenso quando l'opera viene diffusa via TV, via satellite, via cavo, via etere, nei pubblici locali, venduta per mezzo dell'home video, o a mezzo della rete telematica, noleggiata, comunicata al pubblico e comunque riutilizzata.
- Diritto degli artisti a ricevere un compenso per la riproduzione privata delle opere fatta da singoli soggetti per uso esclusivamente personale (cosiddetta copia privata video).


L'EQUO COMPENSO

L'equo compenso per la comunicazione al pubblico di opere cinematografiche o audiovisive assimilate (art. 84 L.D.A.) sorge quando un'opera viene trasmessa via televisione, internet, via cavo, via satellite oppure diffusa in luoghi pubblici (alberghi, locali pubblici, negozi home video, ecc.) o comunque diffusa pubblicamente; in tali casi laL.D.A. (art. 84) attribuisce agli artisti, interpreti ed esecutori il diritto a ricevere un equo compenso per ciascuna utilizzazione. In sostanza agli artisti che abbiano partecipato a un film, una fiction, un serial, una soap, un film d'animazione, ecc., alla condizione che abbiano interpretato una parte di notevole importanza artistica, anche se artisti comprimari, la legge riconosce il diritto di ricevere un compenso ogni qualvolta tale opera viene trasmessa sui "media": in TV, via satellite, via cavo, via streaming, via web o diffusa in un qualunque luogo pubblico, come ristoranti, navi, alberghi, aerei,parcheggi ovvero sia noleggiata e venduta (home video), ecc. Tale compenso è quindi dovuto agli artisti, indipendentemente da quanto sia stato eventualmente da essi percepito per la realizzazione delle riprese, perché deriva da una utilizzazione delle opere che è separata e indipendente dalla prestazione effettuata.
l diritto all'equo compenso è stato introdotto nel nostro ordinamento per garantire che gli artisti godano di un ritorno economico per tutte quelle forme di riutilizzo e diffusione delle loro interpretazioni operate da soggetti terzi (c.d. "utilizzatori") che traggono vantaggi economici diretti o indiretti dall'uso delle opere cinematografiche o audiovisive assimilate: dalle emittenti televisive i cui proventi si basano prevalentemente sulla trasmissione di opere audiovisive fino ai locali pubblici che diffondono opere audiovisive per attirare o intrattenere i clienti. Le opere audiovisive quindi sono oggetto di innumerevoli forme di sfruttamento che vanno a beneficio degli utilizzatori oltre che di una platea enorme. Per tale ragione la legge sul diritto d'autore ha stabilito che l'utilizzatore deve riconoscere un compenso agli artisti in quanto artefici dell'opera e perciò titolari di un diritto di proprietà intellettuale.


LA COPIA PRIVATA

Nessuno può riprodurre, quindi effettuare copie di un supporto contenente l'opera audiovisiva (es. DVD) senza ottenere il preventivo consenso del produttore audiovisivo che a propria volta si è reso cessionario di tutti i diritti esclusivi degli artisti che hanno interpretato l'opera contenuta nel supporto.
Ogni violazione di tale principio rientra nelle forme di pirateria penalmente e civilmente perseguibili. Tuttavia, la legge sul diritto d'autore prevede delle "eccezioni" al diritto esclusivo di riproduzione, ovvero dei casi particolari in cui è possibile riprodurre un'opera senza per ciò dover ottenere la preventiva autorizzazione dal produttore. Tra questi casi rientra la cosiddetta riproduzione per "copia privata" ovvero la copia che una persona fisica, che abbia acquisito legalmente l'opera (es. acquistato un DVD originale), è autorizzata a compiere purché tale copia sia effettuata in ambito privato e per uso strettamente personale e domestico (es. copia del film dal supporto originale, o alla TV, su altro supporto di proprietà del soggetto per la fruizione in ambito privato e domestico).
Come possiamo immaginare, le riproduzioni per copia privata sfuggono, per ragioni meramente pratiche, al controllo e alla preventiva autorizzazione dei titolari dei diritti.
D'altro canto gli autori, gli editori, i produttori audiovisivi e gli artisti, ovvero tutti i soggetti titolari del diritto esclusivo di riproduzione (ognuno rispetto alla propria opera: autori ed editori in relazione alla sceneggiatura/adattamento/composizione/testo dell'opera audiovisiva, gli artisti e i produttori in relazione alla registrazione dell'opera audiovisiva), subiscono un pregiudizio, quindi un mancato guadagno in relazione alla mancata vendita, dall'"eccezione" per copia privata. Ecco quindi che il legislatore ha introdotto un meccanismo compensatorio volto a garantire che i titolari dei diritti ricevano un corrispettivo allo scopo di risarcire le varie categorie di coloro che subiscono un danno (diretto o indiretto) dalla copia che, privatamente e senza scopo di lucro, viene effettuata. Di contro il consumatore, che ha acquistato il supporto vergine su cui copiare o riversare l'opera, può effettuare detta copia di un originale in suo possesso senza violare la legge.

1Nella dizione "diritti connessi all'esercizio del diritto d'autore" sono ricomprese diverse tipologie di diritti di proprietà intellettuale, protetti sulla base di motivazioni giuspolitiche non omogenee. Basta considerare quali siano i soggetti e gli oggetti che rientrano in questa dizione per comprendere che si tratta di categorie di diritti accomunate essenzialmente dal collegamento diretto o mediato ad interessi imprenditoriali ed industriali. I diritti connessi disciplinati dalla L.D.A. sono: (i)i diritti riconosciuti agli artisti interpreti ed esecutori sulle loro prestazioni artistiche (e cioè i diritti connessi di cui argomentiamo nel presente intervento), con regole diverse per le prestazioni sonore e le prestazioni audiovisive; (ii)i diritti riconosciuti ai produttori sui loro fonogrammi; (iii)i diritti riconosciuti agli organismi di emissione sulle loro emissioni radiofoniche o televisive; (iv)i diritti riconosciuti ai produttori dio pere cinematografiche o audiovisive o di sequenze di immagini in movimento sulle loro realizzazioni.

 

Copyright © Fondazione Ente dello Spettacolo / P.Iva 09273491002 - Soluzioni software e Ideazione grafica a cura di