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Report 2014
Report 2013
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Report 2008
Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Testimonianze
Il settore audiovisivo: strategico e industriale

Il settore della produzione audiovisiva italiana, per quanto riguarda l'occupazione, ha contato, nel 2012, oltre 70 mila occupati che hanno raggiunto, in tempi recenti, i 200 mila addetti se si contano i settori correlati. Il comparto totalizza, in termini di valore aggiunto,una cifra pari a 8.065 milioni di euro (il 10,7% dell'intero settore produttivo della cultura)e oltre 1 milione di euro in termini di fatturato1.
Nello specifico, il comparto della produzione televisiva italiana, che negli anni è sempre stato sottovalutato, ha invece un ruolo strategico sia dal punto di vista culturale che da quello propriamente industriale: la sola fiction rappresenta il 60% delle risorse complessive del settore costituendo, al contempo, il genere più pregiato in termini di ascolto e di replicabilità.
Queste cifre su occupazione, valore aggiunto e fatturato, insieme ai dati sugli investimenti pubblicitari televisivi (in ripresa nell'ultimo anno), rendono quindi la nostra industria superiore a ogni altra realtà imprenditoriale, anche manifatturiera, come riconosciuto recentemente da Confindustria stessa.
Tuttavia la profonda crisi economica che sta attraversando il nostro Paese sta avendo riflessi particolarmente gravi e, negli ultimi anni, ha causato tagli agli investimenti in opere audiovisive, da parte dei principali broadcaster italiani (-33% per l'audiovisivo in generale e -25% nel genere fiction)2. Eppure, dati alla mano, l'industria culturale ha sul nostro sistema economico un effetto moltiplicatore: in pratica per ogni euro prodotto dal settore se ne attivano 1,67 in altri settori (turismo, commercio prodotti tipici, ecc.)3.

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In ambito audiovisivo, il valore risulta ancora maggiore: ogni euro investito in produzione si trasforma in 3,25 euro di reddito sul territorio e ogni euro di investimento statale comporta ricavi per l'erario pari a 2,50 euro4.
Mettere in rete queste competenze, affiancandole a strategie industriali finalmente poste in essere dalla politica, potrebbe portare il nostro Paese a competere a testa alta sui mercati internazionali.

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Il Centro Sperimentale di Cinematografia, istituito nel 1935 su iniziativa del registaAlessandro Blasetti, è la più antica e prestigiosa Istituzione italiana di insegnamento, ricerca, sperimentazione e produzione nel campo della cinematografia, intesa nel suo senso più ampio: film, documentario, fiction, animazione.
Fra le sue finalità il Centro Sperimentale di Cinematografia pone lo sviluppo dell'arte e della tecnica cinematografica e audiovisiva a livello d'eccellenza, attraverso i due Settori della Scuola Nazionale di Cinema e della Cineteca Nazionale.
La Scuola Nazionale di Cinema, la più antica al mondo insieme a quella di San Pietroburgo, costituisce un incubatore culturale dove confluiscono le diverse professionalità nel campo della cinematografia: attori e registi, ma anche produttori, fotografi, sceneggiatori, scenografi, montatori, musicisti e tecnici del suono, oltre a esperti della cinematografia digitale, docenti, studiosi e studenti di tutto il mondo.
In circa 80 anni di attività si sono formate presso il Centro Sperimentale di Cinematografia intere generazioni di protagonisti del nostro cinema: tra i tanti si ricordano registi come Michelangelo Antonioni, Giuseppe De Santis, Steno, Pietro Germi, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Roberto Faenza, Nanni Loy, Francesco Maselli, Folco Quilici, Antonello Falqui, Francesca Archibugi, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Gabriele Muccino; attori come Gianni Agus, Arnoldo Foà, Massimo Serato, Clara Calamai, Carla DelPoggio, Alida Valli, Claudia Cardinale, Carla Gravina, Paola Pitagora, Stefano Satta Flores, Francesca Neri, Stefania Rocca, Enrico Lo Verso, Riccardo Scamarcio, Carolina Crescentini, Alba Rohrwacher; produttori come Dino De Laurentiis; direttori della fotografia come Pasqualino De Santis, Gianni Di Venanzo, Vittorio Storaro, GiuseppeLanci; costumisti come Mario Chiari, Vittorio Nino Novarese, Gianni Polidori, Maria De Matteis; scenografi come Francesco Bronzi, Giantito Burchiellaro, Mario Garbuglia, e poi tanti altri personaggi che hanno avuto fortuna professionale in altri ambiti dellavita pubblica, della cultura e dello spettacolo: Pietro Ingrao, Raffaella Carrà, DomenicoModugno, Gabriel García Márquez, Manuel Puig, Angelo Maria Ripellino, Susanna Tamaro. Oggi sono oltre 300 gli allievi che frequentano annualmente i 15 corsi attivi presso le cinque Sedi della Scuola Nazionale di Cinema.
È poi infinito l'elenco dei docenti di fama internazionale che lungo il corso di tanti anni hanno insegnato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e che hanno contribuito a farlo diventare un fondamentale punto di riferimento non solo per il cinema italiano, ma per il cinema e la cultura di tutto il mondo.
Nel 2006 la Fondazione ha anche costituito una società di produzione cinematografica,da essa interamente partecipata e controllata, che realizza principalmente le opere dei propri allievi (corti e lungometraggi), ma opera anche "sul mercato" e come service istituzionale, contribuendo al reperimento di risorse finanziarie aggiuntive per le attività didattiche della Scuola.
Altrettanto rilevante ed apprezzata è l'attività della Cineteca Nazionale, deputata per legge dello Stato da oltre 60 anni a conservare e valorizzare il patrimonio del cinema italiano. Sono conservati presso gli archivi di Roma e di Ivrea (in quest'ultima località ha sede l'Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa) oltre 150.000 film, circa 6 milioni di fotografie, oltre 40.000 manifesti cinematografici: un archivio che spazia dal muto al sonoro, dal cinema a soggetto al documentario, comprendendo classici della produzione internazionale e film di genere, capolavori dei Maestri del cinema italiano.
Alla conservazione di questo prezioso patrimonio la Cineteca Nazionale affianca un'intensa attività di restauro di opere significative di Autori e generi del cinema italiano: da Visconti a Rossellini, da Monicelli a Bene, da Risi a Leone, e ancora Olmi, Emmer, Camerini, Blasetti, De Filippo, Steno, Pasolini, Fellini, Germi, Pietrangeli, Vancini e tantialtri. Anche l'attività di diffusione e circolazione culturale della Cineteca è notevole econsente a generazioni sempre nuove di spettatori di riscoprire periodicamente le opere di una delle più grandi cinematografie del mondo. A tale riguardo, è da segnalare la preziosa, qualificata ed apprezzata programmazione filmica del cinema Trevi di Roma, struttura che opera come sala della Cineteca Nazionale e il cui esercizio non comporta oneri finanziari a carico della Fondazione, essendo interamente finanziato da privati.
Ma il Centro Sperimentale di Cinematografia non è solo storia del passato, ma è anche realtà del presente. In questi ultimi anni l'Istituzione ha assunto una connotazione realmente nazionale, con una significativa presenza sul territorio: si è proceduto ad istituire, d'intesa con la Regione Piemonte, il Dipartimento di Animazione a Torino e l'Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa ad Ivrea; d'intesa con la Regione Lombardia il Dipartimento di Fiction e Pubblicità a Milano; d'intesa con la Regione Sicilia il Dipartimento del Cinema Documentario e della Docufiction a Palermo e d'intesa con la Regione Abruzzo il Dipartimento per il Reportage per l'Audiovisivo a L'Aquila. Questa struttura geografica, sostenuta da una spiccata e convinta visione ultra nazionale della cultura cinematografica, ha consentito davvero al CSCdi consolidare il proprio ruolo di centro di formazione d'eccellenza nel contesto europeo, aprendo i corsi ad allievi e docenti dell'intero continente.

1V rapporto IEM/Fondazione Rosselli per Associazione Produttori Televisivi, Sviluppo Lazio e RomaFictionFest 2013 – in stampa al 13/06/2014.
2V rapporto IEM/Fondazione Rosselli per Associazione Produttori Televisivi, Sviluppo Lazio e RomaFictionFest 2013, cit.
3Io sono cultura. L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi | Rapporto 2014, a cura di Union-camere, Symbola in collaborazione con Regione Marche.
4L'impatto economico dell'industria audiovisiva in Italia, a cura di Unindustria, Distretto dell'Audiovisivo e Camera di Commercio di Roma.

 

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