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Report 2014
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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Settima Parte - IL MERCATO DEL LAVORO
ARTISTI TECNICI E COMUNITÀ PROFESSIONALI
Capitolo 14 - Le coordinate economiche
Compensi e trattamenti economici

I consuntivi statistici dell'Enpals rappresentano la sintesi di una miriade di situazioni che, in riferimento alle specifiche condizioni di lavoro delle diverse qualifiche professionali, sono sul piano pratico del tutto particolari. Due parametri giocano come detto un ruolo decisivo: l'intensità d'impiego degli operatori di determinate categorie rispetto ad altre e la consistenza numerica dei rispettivi gruppi. E gli standard di retribuzione media giornaliera non trovano un riscontro lineare in quelli delle remunerazioni medie annuali non solo per quanto concerne il totale delle risorse impiegate (tavola 3), ma anche per quanto riguarda il trattamento economico delle differenti figure professionali.

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La griglia dei compensi annui mostra in effetti una tendenziale compatibilità degli emolumenti riconosciuti alle categorie lavorative delle aree tecniche e amministrative, mentre evidenzia un'accentuata discontinuità fra i gruppi di quelle creative, artistiche e di scena,dove sia la quantità sia la frequenza e la durata delle prestazioni condizionano fortemente gli standard dei redditi da lavoro capitari. Lo dimostra il fatto stesso che in merito ai trattamenti economici giornalieri vi sono 12 categorie professionali alle quali è attribuita una paga superiore a quella che rappresenta la media (141,78 euro) di tutto il comparto e che fra questi 12 gruppi compaiono tutti quelli dell'ambito artistico e creativo (tavola 4).
Sul fronte dei compensi annuali, a collocarsi invece sopra la media di comparto (10.846,1euro) sono sempre 12 qualifiche, delle quali però soltanto 5 appartengono all'area di ideazione e recitazione (tavola 5). Ne è chiara riprova la posizione degli attori, che si piazzano all'ultimo posto assoluto in riferimento al guadagno medio unitario annuale, nonostante partano da un cachet giornaliero che si presenta come il terzo più consistente di tutti.
Nel merito dei compensi per le aree tecniche e amministrative un'indicazione più specifica proviene senza dubbio dalle statistiche dell'Istat sulla struttura del sistema produttivo. Queste rilevazioni sono focalizzate sui dipendenti regolarmente contrattualizzatia tempo indeterminato e determinato e ne misurano il livello retributivo medio secondo i diversi segmenti d'attività del comparto.
Emerge ad esempio la retribuzione nettamente migliore degli addetti alla distribuzione rispetto a quelli impiegati in produzione e – in misura ancora più considerevole – in confronto al trattamento economico degli occupati nel circuito delle sale di proiezione, che presenta tuttavia negli anni un graduale (seppure relativo) miglioramento, di cui sembra possibile intravedere l'origine nella progressiva concentrazione degli impianti e soprattutto delle società di gestione, con la conseguente crescita dimensionale e organizzativa delle risorse occupate nelle società di gestione dell'esercizio (tavola 6).

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Fino al 2010 erano riscontrabili nelle statistiche Istat anche due trend costanti per tutto l'arco degli anni precedenti che accomunavano i quattro ambiti di lavoro del comparto: il periodico incremento della retribuzione media e il contemporaneo contenimento delle ore lavorate. Nelle rilevazioni svolte dal censimento generale 2011, si evince che questa linea di tendenza ha subito una inversione all'interno delle industrie tecniche di post-produzione,che sembra interromperne il percorso d'evoluzione. I due valori si mantengono in ascesa nei segmenti della distribuzione e dell'esercizio, mentre in quello della produzione resta in progressione solo la media retributiva e si contrae quella delle ore lavorate.

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