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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Settima Parte - IL MERCATO DEL LAVORO
ARTISTI TECNICI E COMUNITÀ PROFESSIONALI
Capitolo 14 - Le coordinate economiche

Nell'analisi dei valori economici del mercato del lavoro occorre considerare che ogni riferimento ai trattamenti e ai livelli retributivi così come al monte retributivo riscontrati dalla Gestione ex-Enpals non corrispondono né alle remunerazioni nette né a quelle lorde riconosciute materialmente agli operatori professionali, bensì al costo complessivo del loro impiego sostenuto dalle società che ne hanno richiesto le prestazioni. A versare i contributi sociali da destinare all'ente previdenziale sono infatti sia gli addetti sia i loro datori di lavoro e pertanto le rilevazioni statistiche dell'ente mutualistico si riferiscono all'effettivo importo che ogni prestazione lavorativa comporta a qualsiasi titolo e in tutte le sue forme. Nel rendere conto dei livelli retributivi, dei parametri legati alle diverse qualifiche e ai vari comparti dello spettacolo, il panel offerto dalle rilevazioni statistiche dell'ente di previdenza resta in ogni caso di totale validità e fornisce i necessari termini di confronto e di analisi dei trattamenti economici in atto in tutto il settore. I dati relativi ai compensi 2012 riflettono ad esempio la crescita dei livelli d'impiego delle risorse professionali impegnate nella produzione a fronte della graduale contrazione del numero complessivo degli addetti del comparto1.
Nonostante la retribuzione media giornaliera di tutti gli occupati abbia subito un nuovo moderato regresso, scivolando da 142,54 euro a 141,78 (nel 2011 era attestata a 142,82euro), la retribuzione media annua è infatti salita di 84,40 euro con un aumento dello 0,78%: il terzo consecutivo a partire dal 2009 che, per quanto contenuto, porta il saldo degli ultimi quattro anni a un attivo pari al 7,27%. Il suo ammontare in valore assoluto –10.846,17 euro – è pressoché allineato a quello della retribuzione media annua di tutto lo spettacolo, sulla cui composizione incide però in misura esponenziale lo standard di remunerazione (28.378,21 euro nel 2012) del comparto radiotelevisivo, con i suoi 15,6 mila addetti assunti a tempo indeterminato. D'altronde, la larga parte degli occupati del sistema radiotelevisivo opera nelle aree tecniche e amministrative, con regimi contrattuali a tempo pieno e quindi con trattamenti economici in media più congrui2.
Il sistema radio-TV costituisce soltanto l'8,77% di tutti gli operatori dello spettacolo iscritti all'istituto previdenziale (contro la quota del 27,45% rappresentativa dei contribuenti della sezione cinematografica), ma arriva a incidere per il 22,86% sul monte retributivo globale del settore (tavole 1 e 2).

1È obbligato a iscriversi alla Gestione ex-Enpals dell'INPS chiunque svolga un'attività professionale – e anche se solo occasionalmente – nell'ambito dello spettacolo e dello sport compresa tra quelle elencate nell'articolo 3 del Decreto Legislativo del Capo provvisorio dello Stato numero 708 del 1947 (e successive modifiche) che ne individua i profili. La competenza assicurativa e previdenziale della Gestione ex-Enpals non è determinata dal settore merceologico in cui opera l'impresa, il datore di lavoro o il committente per conto del quale viene svolta l'attività, ma bensì dalla qualifica professionale del prestatore d'opera (riconducibile appunto alle categorie tassativamente previste per legge e dalla normativa, fissata per esempio da ultimo con le circolari 7 e 8 del 30 marzo 2006 dell'ex-Enpals) e indipendentemente dalla natura subordinata o autonoma del rapporto di lavoro.
2Tutti i datori di lavoro sono tenuti a denunciare alla Gestione ex-Enpals in via telematica i lavoratori occupati, compresi i contratti di collaborazione e a progetto, indicando per ciascuno di essi la retribuzione giornaliera e tutte le altre informazioni richieste per l’iscrizione e l'accertamento dei contributi. Sono inoltre obbligati a comunicare tutte le variazioni rispetto alla denuncia iniziale (licenziamenti, assunzioni, modifiche di qualifica, variazioni di retribuzione, risoluzione di contratti e così via). Anche i datori di lavoro non aderenti alla disciplina collettiva posta in essere dalle organizzazioni sindacali sono comunque obbligati, nel versare la contribuzione previdenziale, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti dalla disciplina collettiva.

 

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