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Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Settima Parte - IL MERCATO DEL LAVORO
ARTISTI TECNICI E COMUNITÀ PROFESSIONALI
Capitolo 13 - La mappa delle risorse
Nella fase di trasformazione che vede figure e qualifiche professionali dell'area tecnica attraversare un momento di progresso a fronte del regresso di quelle delle altre due aree – l'amministrativa e operativa e soprattutto quella artistica, creativa e di scena – ha continuato a far sentire i suoi effetti anche l'evoluzione che accompagna ormai il settore da alcuni anni, attraverso lo switch off alla tecnologia digitale prima nel comparto musicale, poi in quello televisivo e successivamente anche in ambito cinematografico.
È sufficiente ricordare quanto sia stato sconvolgente per la discografia l'effluvio di proposte provenienti dalla rete internet per avere una percezione della metamorfosi che un cambiamento strutturale nella catena produttiva può provocare sul mercato del lavoro. Nel circuito televisivo si è generata invece una straordinaria offerta di nuovi canali, in particolare tematici, che è andata a impattare contro un doppio ordine di problemi: da una parte un'ancora più serrata competizione riguardo alla raccolta pubblicitaria (notevolmente appesantita poi dal calo degli investimenti innescato dal difficile ciclo economico degli ultimi anni) e dall'altra una riconversione dei palinsesti di programmazione, soprattutto a opera delle TV generaliste tese a difendere le proprie quote di audience e share dalla concorrenza dei canali a tema sia sul digitale terrestre sia via satellite. In prima istanza, le modificazioni indotte dall'aggiornamento tecnologico si sono riflesse nella ricerca di un diverso assetto economico e in un profondo restyling dell'offerta, ma alla fine sono ricadute sulla struttura delle società. Perché nel proliferare di programmi funzionali all'abbattimento dei costi – talk show, reality e talent show, serie TV d'importazione, contenitori di generi vari, rubriche culinarie e gastronomiche, fino alle televendite e alle telepromozioni – è stato pressoché abbandonato il ricorso ai cast di artisti professionisti (ballerini, cantanti, concertisti, orchestrali e performer vari) sacrificandone pesantemente l'impiego. Ora anche in ambito cinematografico si sta registrando, come è stato esposto nel capitolo precedente, la diaspora di artisti e di altre figure dell'area di scena.
Considerando la crescita delle categorie professionali dell'area tecnica, maggiormente stabilizzate in termini di livelli e periodi di impiego, non si può escludere a priori che l'evoluzione tecnologica sia all'origine – quanto meno parzialmente – dell'altra metamorfosi che si affaccia sul mercato del lavoro non solo del cinema, ma anche degli altri settori dello spettacolo: la crescita dei livelli d'impiego.

 

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