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Report 2014
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Report 2008
Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Settima Parte - IL MERCATO DEL LAVORO
ARTISTI TECNICI E COMUNITÀ PROFESSIONALI
Capitolo 12 - La comunità professionale

Dopo anni di sostanziale tenuta, la situazione occupazionale del cinema mostra segni di sofferenza. Lo dicono i dati statistici relativi al 2012, gli ultimi disponibili, e in tutta probabilità il successivo aggiornamento al 2013 confermerà il trend in arretramento. È dal 2008 che il tasso di occupazione a livello nazionale si presenta in calo e in uno scenario economico internazionale – e soprattutto europeo – investito da forti correnti depressive non ha accennato alcuna inversione di tendenza. Al punto che il tasso di disoccupazione è salito dal 6,1% al 13,0%. Il mondo dello spettacolo ha accusato il colpo della crisi nel 2011, quando il bilancio degli impieghi secondo le statistiche della Gestione ex-Enpals (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico) ha presentato un saldo negativo di 4.920 posizioni lavorative rispetto al 2010 (-1,64%). Poi, a distanza di dodici mesi, ha visto aggravarsi il deficit con 10,3 mila prestazioni professionali, pari al 3,53% del totale. In un primo tempo la comunità cinematografica si era difesa meglio. Dopo tre miglioramenti consecutivi a partire dal 2008, il numero di operatori in cinematografia nel 2011 si era rivelato in regresso di 1.265 unità, in misura tuttavia inferiore (-1,49%) di quanto fatto registrare dagli altri comparti (-2,17%) e dal macrosettore dello spettacolo (-1,64% come detto nella media complessiva). In controtendenza alle altre attività, quella cinematografica aveva inoltre messo a referto un aumento di 280 società iscritte al sistema previdenziale (+7,09%) e un altro incremento – per quanto lieve, pari allo 0,17% – del monte retributivo totale cumulato dalle sue risorse professionali.

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Nel 2012 il quadro degli indicatori ha emesso invece segnali di cedimento più intensi: -6,63% in termini di addetti iscritti; -5,90% delle retribuzioni erogate complessivamente; -0,54% degli operatori aderenti con le loro società al regime previdenziale (ed è questo il miglior valore percentuale tra quelli riscontrati nell’universo dello spettacolo). L’osservazione del trend occupazionale, secondo le rilevazioni statistiche della Gestione ex-Enpals, non appare in sostanza del tutto positivo (tavole 1 e 2).

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