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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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TESTIMONIANZE
5. Rai Cinema - Il cinema e il servizio pubblico

Nel corso della sua storia la Rai ha sempre sostenuto e finanziato la migliore produzione cinematografica italiana. Alla fine degli anni Novanta però gli assetti del settore cinematografico subirono un rapido mutamento sia in termini di fruizione, con la nascita dell'home video e della pay tv, sia in termini legislativi con l'introduzione degli investimenti obbligatori sul cinema. In questo contesto Rai cercò di dare una risposta ad un modello obsoleto d'intervento sul cinema che determinava la frammentazione degli investimenti senza realmente incidere su un settore, fino ad allora, fondamentalmente "assistito" dall'intervento pubblico.
Questo tipo di impostazione, infatti, non creava vantaggi né per l'industria né per Rai che non riusciva ad ottenere un adeguato presidio editoriale sul cinema e soprattutto non riusciva a gestire la catena del valore del prodotto cinematografico. Questi furono i presupposti su cui si basò la felice intuizione di Rai nel costituire una società giuridicamente separata, in grado di svolgere un ruolo attivo nel settore cinematografico, trasformando un obbligo d'investimento in un'opportunità per tutto il comparto.
Nel 2000 nasce quindi Rai Cinema come un centro di competenza focalizzato ed integrato sulla produzione cinematografica, in grado di seguire l'intero processo ideativo, produttivo e distributivo in un'ottica unitaria, ottimizzando l'obbligo d'investimento sul cinema italiano attraverso l'attività di commercializzazione lungo le varie finestre di veicolazione del prodotto.
Per gestire in modo integrato la filiera dei diritti, il cui valore nasce e si sviluppa a partire dalla sala, nel 2001 viene creata 01 Distribution che ha costituito un punto di forza per la società. Nei primi anni 2000, 01 Distribution ha contribuito ad assicurare una maggiore visibilità del cinema italiano d'autore presso un pubblico più vasto, modificandone strutturalmente il posizionamento. Se nel 2001 un film italiano d'autore usciva con 50 copie ed oggi questi numeri sono triplicati o quadruplicati, una parte del merito può essere attribuita al ruolo svolto dal servizio pubblico nel settore cinematografico. Dalla nascita ad oggi la società ha collaborato con circa 350 registi e 250 società di produzione, contribuendo a realizzare, a vario titolo, 450 film di cui oltre 210 tra opere prime e seconde, a dimostrazione dell'attenzione che Rai Cinema ripone sui giovani talenti. Solo nell'ultimo triennio sono 146 i titoli che la società ha contribuito a realizzare, di cui oltre 75 tra opere prime e seconde. Rai Cinema ha quindi rappresentato un fulcro per l'industria cinematografica italiana, accompagnando molti produttori indipendenti verso la realizzazione dei film e intervenendo in modo significativo nell'attività distributiva.
L'azienda, inoltre, ha focalizzato il proprio impegno sui film prodotti in Italia, valorizzando il territorio e utilizzando le locations straniere solo nel caso in cui fossero indispensabili per il meccanismo narrativo del film.
Nel corso degli anni, l'attività di Rai Cinema ha contribuito alla produzione culturale del Paese, realizzando tanti film in grado di raccontare la realtà e la società in cui viviamo, utilizzando vari linguaggi e generi capaci di parlare a tanti pubblici differenti e in molti casi complementari a quello televisivo. Per questo motivo, la società ha adottato una linea d'indirizzo che le ha permesso, negli ultimi anni, di contribuire alla realizzazione di film che hanno ottenuto successo di pubblico come Qualunquemente (2011), Nessuno mi può giudicare (2011), Mine vaganti (2010), Tutto tutto niente niente (2012), Maschi contro Femmine (2010), Viva l'Italia (2012), Il giorno in più (2011), Bar Sport (2011); ma anche opere di autori affermati come Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti, La nostra vita (2010) di Daniele Luchetti, Happy Family (2010) di Gabriele Salvatores, La Passione (2010) di Carlo Mazzacurati, Il villaggio di cartone (2011) di Ermanno Olmi, Noi credevamo (2010) di Mario Martone, Terraferma (2011) di Emanuele Crialese, Una sconfinata giovinezza (2010) di Pupi Avati, L'industriale (2011) di Giuliano Montaldo, Bella addormentata (2012) di Marco Bellocchio, Cesare deve morire (2012) dei fratelli Taviani, Romanzo di una strage (2012) di Marco Tullio Giordana, Il primo uomo (2012) di Gianni Amelio, Un giorno questo dolore ti sarà utile (2011) di Roberto Faenza, Reality (2012) di Matteo Garrone e infine, realizzando anche tante opere prime e seconde, con l'obiettivo di supportare il lavoro di molti giovani talenti di cui il cinema italiano ha bisogno. Fondamentale, per la società, è stata la presenza all'interno dei Festival internazionali più importanti che ha contribuito a trasmettere l'impegno del servizio pubblico nel cinema ed affermarsi come marchio di garanzia per la qualità dei contenuti.
I riconoscimenti e i premi ottenuti dai film che la società ha contribuito a realizzare confermano la bontà dell'operato svolto da Rai Cinema in questi anni: a Cannes dal premio per la miglior interpretazione maschile ad Elio Germano per La nostra vita di Luchetti del 2010, al Grand Prix 2012 per Reality di Matteo Garrone; a Venezia, nel 2011, il premio speciale della giuria con Terraferma di Emanuele Crialese, il miglior film della sezione Controcampo con Scialla! (2011), opera prima di Francesco Bruni e ancora il premio della critica internazionale ottenuto da Là-bas - Educazione criminale (2012) di Guido Lombardi; Alì ha gli occhi azzurri (2012) di Claudio Giovannesi ha vinto nel 2012 il premio come miglior opera prima e il premio speciale della giuria a Roma; Cesare deve morire dei fratelli Taviani si è aggiudicato l'Orso d'Oro a Berlino nel 2012 ed infine, dei 72 David di Donatello assegnati nell'ultimo triennio, 46 premi sono stati ottenuti dalle opere che Rai Cinema ha contribuito a realizzare.
Rai Cinema è oggi il primo produttore di cinema italiano e con il marchio 01, negli ultimi anni, ha ricoperto mediamente il quarto posto della classifica dei distributori, dopo le major, con un listino composto prevalentemente da film italiani, di cui una buona parte d'autore, e una quota di mercato che negli ultimi anni oscilla tra il 9 e il 12%.
I film in sala, in questa prima parte dell'anno, hanno testimoniato un'offerta variegata ed equilibrata con commedie popolari come Il principe abusivo (2013), opera prima di Alessandro Siani, maggiore incasso dell'anno per 01 Distribution con oltre 14.300.000 €; Benvenuto Presidente! (2013) di Riccardo Milani con 8.500.000 € d'incassi; Mai Stati Uniti (2013) di Carlo Vanzina con 5.500.000 €; Educazione siberiana (2013) di Gabriele Salvatores, film in grado di guardare anche ai mercati stranieri e che ha superato i 4.300.000 €; Bianca come il latte rossa come il sangue (2013) di Giacomo Campiotti, capace di parlare al pubblico più giovane, ha superato 3.200.000 €; un'opera intelligente e di qualità come Viva la libertà (2013) di Roberto Andò con 2.300.000 € d'incasso; una divertente opera prima come Amiche da morire (2013) di Giorgia Farina che ha superato 1.900.000€.
Accanto ai risultati ottenuti dai listini cinematografici, l'attività di commercializzazione si è consolidata per ciò che riguarda i canali tradizionali - l'home video fisico e la pay tv - e si è affacciata sui nuovi business originati dallo sviluppo delle nuove piattaforme, stipulando importanti accordi commerciali, formalizzati anticipando gli altri operatori con scelte in grado di ridefinire l'ambito competitivo in cui la società opera. Tra questi gli accordi stipulati con Apple per la distribuzione dei prodotti Rai Cinema attraverso electronic sell through e video on demand di iTunes e con Telecom e Fastweb utilizzando le loro nuove piattaforme Cubovision e Chili, oltre agli accordi siglati con Microsoft e Sony per veicolare i nostri prodotti su Xbox e PlayStation.
A questo si aggiunge la nuova web tv free on demand Rai Cinema Channel, realizzata in collaborazione con Rai Net, che si posiziona come complemento del sito istituzionale raicinema.it promuovendo il cinema italiano di Rai Cinema attraverso materiali esclusivi e appositamente creati: trailer, backstage, eventi, premi, anteprime, partecipazioni ai Festival, videochat, Sneaking Preview. Rai Cinema Channel si rivolge agli appassionati del nostro cinema o semplicemente a chi vuole conoscere qualcosa in più sui nostri titoli e magari scoprire qualche retroscena del nostro settore. Rilevanti inoltre i documentari trasmessi su Rai Cinema Channel e i web movies, nuova linea editoriale dei film per la rete, che hanno riscosso un grande successo.
La comunicazione è una delle leve strategiche per le aziende che operano nel cinema ed è per questo che Rai Cinema agisce sul posizionamento dei propri prodotti in maniera mirata e sinergica rispetto alle esigenze editoriali ed ai mercati di riferimento. La società lavora con l'obiettivo di rendere ogni film, che porta il marchio di Rai Cinema, sinonimo di qualità e garanzia dei contenuti per il pubblico. Il brand di 01 è stato realizzato per perseguire una strategia in grado di accogliere un portafoglio di prodotti molto diversi tra loro, facendo leva sulle particolari caratteristiche dei contenuti e di conseguenza sull'emotività e sui valori astratti di chi recepisce la comunicazione.
Gli obiettivi di Rai Cinema, nel medio e lungo periodo, riguardano la piena implementazione delle strategie nel rispetto della mission dell'azienda rivolta al supporto e allo sviluppo della produzione culturale del Paese e dell'industria cinematografica italiana. Per questo motivo Rai Cinema cercherà di mantenere quanto più larga possibile la base produttiva, da cui nascono tutte le altre attività di sfruttamento della filiera cinematografica, continuando a rappresentare un moltiplicatore economico per il comparto e per i livelli occupazionali delle aziende che vi operano, continuerà ad accompagnare i produttori indipendenti verso la realizzazione dei film e continuerà ad intervenire nell'attività distributiva con accordi mirati in grado di dare la giusta visibilità ad ogni film prodotto; proseguirà a competere sul mercato cinematografico con prodotti in grado d'incontrare il gusto del pubblico, offrendo sempre qualche spunto di riflessione in più rispetto al semplice intrattenimento; andrà avanti ad esplorare e sviluppare le potenzialità offerte dalle nuove piattaforme ed infine cercherà di continuare ad essere protagonista nei Festival internazionali più importanti, realizzando e promuovendo opere cinematografiche significative per il dibattito culturale italiano.

 

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