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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Seconda Parte - L'ATTIVITA' D'IMPRESA
IMPRENDITORI ARTISTI E TECNICI
Capitolo 7 - Il mercato del lavoro
7. La grande ripresa occupazionale del Sud

Al contrario, stanno mostrando una sempre maggiore capacità di creare lavoro le imprese del Sud. Alle spalle di Lazio e Lombardia (e davanti a tutte le altre Regioni, Nord compreso) si trovano ora Campania, Sicilia e Sardegna. Vi sono inoltre cinque realtà territoriali che da un quinquennio vedono le loro società in grado di generare sempre più opportunità d'impiego e quattro di queste fanno parte del Centro-Sud: oltre alla stessa Campania, sono Puglia, Calabria e Marche. L'unica dell'area settentrionale a riuscire a fare altrettanto è il Trentino-Alto Adige.
Questa fase di assestamento è visibile esaminando anche l'andamento del bacino occupazionale in valori assoluti. La serie dei dati (tavola 24) mostra un mercato sostanzialmente dinamico. Sul medio-lungo termine (periodo 2007-2011) è confermata ad esempio la crescita generalizzata dell'impiego di addetti. Negli ultimi cinque anni gli aumenti più sensibili si sono registrati in Lazio, Sicilia, Lombardia e Campania, che hanno visto incrementare di ben 7.117 unità il numero di contribuenti iscritti nelle liste ex Enpals, a fronte di un incremento globale in tutto il Paese di pochissimo superiore, essendosi attestato a 7.122. In termini percentuali i progressi più rilevanti, oltre che della stessa Sicilia - dove gli operatori rispetto al 2007 sono più che triplicati - sono appannaggio della Sardegna e del Trentino-Alto Adige, che hanno visto accresciuta più di due volte la loro comunità professionale.
Nel breve termine (2011 su 2010) si notano invece segnali di contrazione che - dato l'andamento economico generale - con ogni probabilità sono proseguiti anche nel 2012. Il ricorso al lavoro degli operatori professionali è sceso ad esempio in tutti i maggiori poli cinematografici, in particolare al Nord - a eccezione della Lombardia - e al Centro, mentre è cresciuto sensibilmente al Sud, con Campania, Sicilia, Sardegna e Puglia in prima linea. Colpisce in particolare l'espansione dell'attività in Sicilia, ottava Regione nel 2007 per numero di contribuenti iscritti all'Enpals, salita al quarto posto nel 2008, poi scesa al settimo sia nel 2009 sia nel 2010, finendo per balzare addirittura al terzo nel 2011 con un incremento di addetti in soli dodici mesi pari al 52,79%, tale da superare la soglia di 2mila operatori e sopravanzare Regioni cinematograficamente consolidate come Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Rispetto a queste ultime tre Regioni si è peraltro sensibilmente avvicinata sotto l'aspetto occupazionale anche la Campania, con poco meno di 2mila addetti attivi.
Da notare che le sei Regioni con oltre 1.000 operatori professionali nel 2007 (nell'ordine Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Campania) - diventate provvisoriamente sette nel 2008 con l'aggiunta della Sicilia, per tornare l'anno successivo a sei - sono definitivamente passate a otto a partire dal 2010 grazie al ritorno della stessa Sicilia e all'aggiunta della Toscana, che anche nel 2011 si è confermata sopra quota 1.000 (tavola 24). A questa soglia si avvicina anche la Puglia - stabilmente in nona posizione fin dal 2007 - che con oltre 800 operatori, contro i poco più di 500 di cinque anni prima, è la prima delle Regioni per così dire minori a sfiorare una percentuale di addetti attivi rispetto al totale nazionale pari all'1% (mentre sopra lo 0,50% si situano soltanto Marche e Sardegna con un peso specifico corrispondente rispettivamente allo 0,72% e allo 0,60%).

 

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