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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2012
Prima Parte - L'INDUSTRIA E IL MERCATO
PRODOTTI CAPITALI E CONSUMI
Capitolo 5 - Il mercato della domanda
2. Il pirata ignoto e il fatturato virtuale

La particolarità dello scenario italiano è costituita da due elementi: un fenomeno di pirateria cinematografica comune a tanti Paesi, ma considerato di dimensioni più ampie, e una diffusione del vod, il video on demand, sulle diverse piattaforme (TV, internet, telefonia) di proporzioni giudicate ancora limitate e inferiori a quelle registrate all'estero, a cominciare da Francia, Inghilterra, Germania e Spagna che rappresentano gli altri quattro grandi mercati del cinema europeo2. Dimenticando tuttavia che l'Italia è leader assoluto in Europa sul mercato dei cosiddetti vas (value-added services), i servizi a valore aggiunto per telefoni cellulari e smartphone.
Sul primo versante appare sempre azzardato cercare di quantificare i danni economici apportati al sistema produttivo del cinema. Certamente una parte preponderante delle perdite di fatturato accusate dall'home video sono attribuibili al file sharing e alla riproduzione illeciti di film e alla contraffazione di DVD. Ma vi sono anche valutazioni controverse sull'effettiva corrispondenza della pirateria fisica e informatica audiovisiva con il mancato acquisto di biglietti e DVD o di sottoscrizioni e abbonamenti alle offerte on demand. Secondo l'ultimo rapporto The Internet Era of Tv - It's a Multiscreen World della società di studi ITMedia Consulting, gli schermi alternativi sono incrementali e non sostitutivi di quello grande del cinema e di quello piccolo della TV.
Il primo dato certo è che la pratica va assolutamente perseguita e che ogni risorsa impiegata nell'opera di contrasto rappresenta un investimento dai sicuri ritorni economici. A fine aprile 2013 la polizia postale di Roma - dopo una denuncia della società Sunshine Pictures e un'indagine di quattro mesi condotta con la collaborazione della Guardia della Finanza e della Siae - ha effettuato una delle operazioni di repressione più importanti in Europa e fra le più rilevanti anche a livello mondiale, chiudendo 27 siti web che offrivano in streaming centinaia di titoli, anche di recente uscita, e che in due anni avrebbero permesso 400mila visioni illegali. Soltanto uno di questi portali figurava con il dominio nazionale "it", Filmsenzalimiti.it, che fra dicembre 2011 e febbraio 2013 avrebbe permesso file sharing senza autorizzazioni a 20 milioni di utenti. Gli altri, dai loghi fantasiosi come "videopremium.net", "filmpertutti.sv" o "uploaded. net", facevano transitare il traffico su server stranieri in Australia, Usa, Belize, Cina, Russia, Moldavia, Romania, Olanda, Svizzera e Francia e, secondo quanto stimato dalla Siae, avrebbero svolto illegalmente un'attività del valore di 1,5 miliardi di euro.

2La modalità vod-video on demand è articolata sotto l'aspetto delle specifiche caratteristiche tecniche in cinque tipologie d'acquisizione dei servizi: Dtr-Download to Rent (a noleggio) che consente di scaricare un file video sul pc collegato; Dtb-Download to Burn (chiamato in genere anche streaming) che permette la sola visione sul monitor del pc, per una sola volta, del filmato trasmesso in rete; Dto-Download to Own che corrisponde all'acquisto del film entrandone in possesso per sempre (la formula è anche nota con la sigla Est-Electronic Sell-Through); Svod-Subscription Video on Demand che presuppone la sottoscrizione di un abbonamento per accedere al servizio e usufruirne; Fod-Free on Demand, a libero accesso, senza condizioni, che in linea teorica non dovrebbe tuttavia disporre di opere coperte da copyright e protette dal divieto di riproduzioni non autorizzate. Cardine dell'offerta online Vod è la cosiddetta programmazione non lineare, ossia la libertà con cui ciascun utente può usufruire nel momento desiderato di un singolo titolo scelto dai vasti cataloghi potendo contare su una completa interattività. Alcune soluzioni tecnologiche consentono anche di interrompere, rivedere o accelerare la visione come è possibile fare con i supporti DVD o blu-ray. Sul fronte delle compatibilità è necessario che il provider stabilisca una connessione di tipo punto-punto bidirezionale con l'utente (ossia un interfaccia), poiché la trasmissione dei contenuti avviene - a differenza della modalità in pay tv e in analogia invece con quella pay-per-view - a fronte di ogni richiesta individuale, e che la rete consenta di trasportare segnali audiovisivi di qualità (come avviene generalmente con una rete internet a banda larga).

 

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