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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2012
Prima Parte - L'INDUSTRIA E IL MERCATO
PRODOTTI CAPITALI E CONSUMI
Capitolo 3 - Il ciclo degli investimenti
5. Finanza d’impresa e mezzi propri

Fuori dal perimetro della provvista di risorse destinate alla realizzazione di nuove produzioni, ma dentro quello della finanza d'impresa rientrano la raccolta e la formazione di altri capitali per il consolidamento dei cespiti patrimoniali - e quindi dei valori economici - delle società, spinte propulsive che nel rafforzare i cosiddetti mezzi propri si riflettono poi nella capacità delle stesse aziende di sviluppare e sostenere finanziariamente la propria attività. Si tratta di operazioni e interventi che riguardano il comparto in tutti i suoi segmenti, dalla produzione all'esercizio, e l'intera filiera su un piano di profili molto diversificati.

OPERAZIONI DI CAPITALE E DI BORSA
Fino al 2011 solo una società era quotata in borsa: Mondo Home Entertainment, controllata dal gruppo Mondo TV di cui era socio di maggioranza la famiglia Corradi. Altre società erano o sono presenti soltanto indirettamente. Medusa Film e Telecinco Cinema attraverso la controllante Mediaset, subholding del gruppo Fininvest che fa capo alla famiglia Berlusconi. Poi Mikado Film e Dolmen Home Video tramite De Agostini Communications, subholding di riferimento del gruppo B&D controllato dalle famiglie Boroli e Drago. Infine The Space Cinema attraverso l'azionista di maggioranza 21 Partners (col 51% delle azioni, mentre il 49% è nel portafoglio di Rti-Mediaset) appartenente a Benetton Group della holding Edizione della famiglia Benetton, anche se va evidenziato che nella primavera 2012 la capogruppo ha proceduto al delisting del suo titolo e quindi anche il primo circuito nazionale dell'esercizio è uscito dal perimetro borsistico.
A inizio 2013 Borsa Italiana conta invece tre imprese cinematografiche (tabella 21). L'approdo è avvenuto in seguito a una lunga serie di operazioni societarie che hanno investito tra la fine del 2009 e l'autunno 2012 il gruppo Mondo TV e la subholding Mondo Home Entertainment, controllate dal fondatore Orlando Corradi. In seguito a un processo d'espansione molto rapido, Mondo TV si era trovato all'inizio del 2010 in una situazione finanziaria abbastanza critica e aveva avviato procedure sia per promuovere un aumento di capitale con il proposito di entrare a sua volta in Piazza Affari (nel frattempo l'azionista di maggioranza aveva diluito la sua quota per far fronte ai crescenti impegni finanziari) sia per ristrutturare la forte posizione debitoria accumulata con le principali banche di riferimento. Nelle more di questa fase travagliata una società d'investimento, la Sinpar poi diventata Sintesi (che ha raccolto le spoglie dell'antica quotata Broggi Izar Fabbriche Riunite), ha acquisito con la controllata Carax un significativo pacchetto di azioni di Mondo HE sul mercato borsistico diventandone con oltre il 24% primo azionista di riferimento.

Il primo raid in Borsa. È così maturata una profonda trasformazione delle due realtà. La famiglia Corradi ha ceduto tutte le sue azioni e si è concentrata su Mondo TV, una delle principali realtà dell'animazione nazionale, portandola alla quotazione sul Mercato Telematico Alternativo nel gennaio 2012 e poi sottoscrivendo nell'aprile successivo un aumento di capitale per 11,3 milioni di euro (di cui 6,520 convertendo propri titoli e 4,780 con un conferimento in denaro). Successivamente ha incorporato per fusione tre delle sei imprese collegate - Doro TV Merchandising, Mondo TV Distribution e Mondo TV Consumer Products - e posto in liquidazione la consociata tedesca Mim-Mondo Igel Media, che era quotata allo start-up market di Amburgo.
Da parte sua, Sintesi ha trasferito da Carax a IeS-Investimenti e Sviluppo - altra lontana erede di uno storico titolo di Piazza Affari, la Centenari e Zinelli - la quota di controllo di Mondo HE; ha acquisito da Marco Dell'Utri e Rudolph Gentile la casa di produzione Moviemax e ridenominato la nuova realtà Moviemax Media Group, costituendo due nuove controllate chiamate Moviemax Production e Moviemax Italia; ha quindi varato un aumento di capitale per 4,999 milioni di euro e portato dal 24,76% al 41,65% il proprio pacchetto di maggioranza. Al vertice della catena di controllo, che risale da Moviemax a IeS e poi a Sintesi, vi è AC Holding, di cui risultano soci di riferimento i finanzieri Andrea Tempofosco e Corrado Coen.
È la prima volta in Italia che l'imprenditoria cinematografica diventa protagonista di un così intenso turnaround azionario sui listini di Borsa.

MERGERS & ACQUISITIONS
Dopo un 2011 di relativa calma, il 2012 - seppure solo verso la fine dell'anno - si è rivelato intenso anche sul fronte dei passaggi di proprietà e dell'attività di mergers & acquisitions (tavola 22). Warner Bros. Entertainment Italia, società che fa capo all'omonima holding cinematografica della corporate statunitense Time Warner, ha rilevato (per un importo non comunicato) da Medusa del gruppo Rti-Mediaset la divisione Medusa Home Video, tra i primi operatori nazionali della distribuzione di DVD e dischi blu-ray. Nel contempo Mediaset España Comunicación ha acquistato il restante 50% del circuito di sale Premiere Megaplex, di cui deteneva già la metà del capitale.
Il gruppo Aislin controllato per il 95% del capitale dal fondo di private equity Cambria, fondato a Londra da Mario Mauri, ha acquisito il 49% della casa di produzione francese Pampa, produttrice di numerose fiction anche per Rai e Mediaset (come Soraya; 2003, Callas e Onassis; 2005, Guerra e pace; 2007 e Coco Chanel; 2008) e guidata da Nicolas Traube, entrato a sua volta nel capitale di Aislin con una partecipazione del 5%. Con questa operazione, del valore stimato di 15 milioni di euro, il gruppo italiano che già controlla l'altra società produttrice PayperMoon, ed è socia dal 2009 con una quota pari al 39% della Palomar di Carlo Degli Esposti, è diventato ora primo azionista anche di Pampa.
A fine anno poi Viacom International Media Networks, capofila per Europa, Africa e Medio Oriente della conglomerata americana Viacom, ha acquistato da Mtv Italia del gruppo Telecom Italia Media il 51% dei due brand Comedy e Nickelodeon dedicati alla produzione di film e serie TV per bambini, diffusi sui canali tematici Comedy Central, Nickelodeon e Nick Jr. L'operazione, che ha comportato un investimento complessivo di quasi 16 milioni di euro, è stata condotta attraverso la neo-costituita Viacom Italia e va integrare la presenza della compagnia in Italia, che oltre a gestire il centro di produzione milanese World Design Studio (che fa capo a Mds) è già azionista col 33% di Rainbow e con il 49% della stessa Telecom Italia Media.
Tutto italiano è invece l'investimento per circa 1 milione di euro effettuato dal gruppo L'Espresso con la controllata Elemedia per rilevare da Ibs.it di Messaggerie Italiane il 51% della società Mo-Net, titolare del sito MYmovies.it con cui rafforzare la sua presenza nell'entertainment digitale. Il sito dichiara 3 milioni di utenti unici mensili e 200mila giornalieri, con 100mila streaming video al giorno e una disponibilità in library di oltre mille titoli visibili sulla piattaforma Mymovieslive! anche in contemporanea o in anteprima rispetto all'uscita in sala. Con l'ingresso del Gruppo L'Espresso della famiglia De Benedetti la quota di Ibs.it è scesa al 15% e quella dei fondatori di Mo-Net, i fratelli Guazzo, si è diluita al 34%.

OPERAZIONI SCOCIETARIE
Ai fini di un maggiore consolidamento molte società procedono in corso d'anno a riassetti organizzativi e patrimoniali e nel 2012 si sono registrati sotto questo aspetto numerosi interventi, in particolare sul fronte della distribuzione via rete web in modalità vod, da parte di siti internet dedicati al prodotto cinematografico che hanno registrato un significativo sviluppo dell'attività. In tutti i casi si è trattato comunque di movimentazioni dal valore relativamente molto contenuto. Di particolare rilievo può essere considerata una sola operazione: l'aumento di capitale varato da Ieg-Italian Entertainment Group da 46,0 a 51,2 milioni di euro, a supporto del piano di investimento della subholding Cinecittà Studios per la realizzazione del Distretto del Cinema e del Multimediale. Soprattutto perché il gruppo presieduto da Luigi Abete - e che vede fra i suoi soci anche il produttore Aurelio De Laurentiis, l'industriale Diego Della Valle e la famiglia Haggiag - ha poi deliberato una seconda ricapitalizzazione da 51,2 a 65,0 milioni di euro da attuare nel corso del primo semestre 2013.

 

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