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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2012
Prima Parte - L'INDUSTRIA E IL MERCATO
PRODOTTI CAPITALI E CONSUMI
Capitolo 2 - L’offerta di prodotto
7. Se si parla di diffusione

Tra i cinque maggiori Paesi europei del panorama cinematografico (Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e Italia) solo in quest'ultimo le transazioni digitali hanno avuto fino a oggi un impatto insufficiente a compensare, almeno in parte, il declino dell'home video. Soprattutto per quanto riguarda il noleggio fisico, di cui proprio il video on demand rappresenta la più diretta alternativa, per affinità delle modalità e dell'esperienza di visione. Ma va considerata anche l'impennata impressa all'offerta di prodotti dallo sviluppo del sistema televisivo, avviata prima con l'ingresso delle reti satellitari e poi con il consolidamento - complice lo switch-off digitale - di quelle tematiche.
In effetti le grandi reti generaliste nazionali non hanno dato particolare impulso alla loro programmazione di film. Anzi, attraverso varie fasi alterne l'hanno sostanzialmente compressa e solo nel 2011 è tornata ai livelli di dieci anni prima (tavola 14).

La vera svolta è stata impressa dalla pervicace concorrenza fra i principali contendenti Mediaset e Sky Italia della TV satellitare, specificamente sul terreno pay, che dal 2008 hanno messo in cartellone 3mila titoli in più, ma con un impressionante effluvio di messe in onda, arrivato a fine 2012 a un totale di oltre 52,3mila. Con un rapporto fra passaggi e titoli pari a 19,7, contro il modestissimo 1,1 delle reti generaliste (tavola 15).
La densità del flusso si è contestualmente acuita con l'apertura dei canali cosiddetti tematici sul digitale terrestre, in aggiunta a quelli già attivi sulle reti satellitari, che hanno praticamente triplicato la proposta cinematografica delle free tv nazionali, se si considera che non risultano rilevabili le messe in onda di film da parte di Mtv (emittente che fa capo all'editore Ti Media-Telecom Italia Media, che fino al 2012 controllava anche La7, ceduta poi nel 2013 al gruppo Cairo Editore di Urbano Cairo) e delle emittenti locali. Questo ulteriore apporto nel 2012 è consistito nella programmazione di 3.945 titoli, per un totale di 11.884 passaggi, esprimendo oltretutto una media di programmazioni per ogni opera - pari a 3,01 - nettamente superiore a quello delle emittenti generaliste (tavola 16).

Da un punto di vista qualitativo la programmazione filmica sulle reti generaliste si presta ad alcune osservazioni. La messa in onda di opere italiane riflette in generale la quota che la produzione nazionale ricopre nel circuito delle sale (tavola 17), anche se la suddivisione per i diversi periodi di realizzazione (tavola 18) lascia intendere - pur in considerazione dei tempi imposti dalla window di riferimento - una certa propensione a inserire nei palinsesti titoli di lungo corso. Sulle due prime reti Rai il selezionato accesso alla prima serata (tavola 19) sembra inoltre indicare la sussistenza di forti perplessità sulla capacità del film in genere di produrre risultati di audience e di share all'altezza di altri programmi d'intrattenimento più popolari.

Sul cinema in TV influisce però negli ultimi anni, in maniera determinante, la concorrenza intra moenia della pay tv che vede impegnate Sky Italia e Mediaset ad assicurarsi in esclusiva i diritti di sfruttamento dei lavori di maggior prestigio e successo, forti anche del vantaggio di poter contare su una finestra più ravvicinata di dodici mesi poiché il film, come noto, è insieme con il calcio il driver principe del mercato pay, nel cui nome vengono impostate le campagne pubblicitarie e quelle promozionali per la ricerca di nuovi clienti.

La velocità del film in TV: 7,82 all'ora. È una sfida competitiva che continua tuttavia ad alzare l'asticella dell'offerta, attraverso un costante arricchimento delle library, funzionali non solo a irrobustire il catalogo generale delle opere in repertorio, ma anche ad alimentare i canali tematici (sono ben 32) e sostenere la domanda in modalità pay-per-view. Per quanto la rilevazione e la disponibilità dei dati relativi alle reti satellitari non siano tuttora del tutto esaustive, si può constatare come nel 2012 - sommando le diffusioni delle reti generaliste in chiaro, dei canali tematici e dei network che operano via satellite - la TV abbia sfondato il muro delle 65mila proiezioni sul piccolo schermo toccando quota 68.561, con un'offerta di prodotto che viaggia alla velocità di 7,82 film all'ora, ossia di 187,3 proiezioni per tutti i giorni dell'anno.

 

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