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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Prima Parte - L'INDUSTRIA E IL MERCATO
PRODOTTI CAPITALI E CONSUMI
Capitolo 2 - L’offerta di prodotto
1. Una crescita in controtendenza

È in ragione del clima competitivo che anima tutti gli ambiti dello scenario concorrenziale - dal settore audiovisivo ai macrosettori dei media, dell'entertainment o dell'infotainment; dalla cosiddetta industria dei contenuti all'intero sistema culturale - che si spiega una crescita nell'offerta di prodotto, in Italia come in gran parte degli altri Paesi, in controtendenza all'involuzione accusata dal ciclo economico a partire dal 2008.
Il nuovo listino prodotto anno dopo anno rappresenta il cuore di questo processo e della vitalità stessa delle aziende cinematografiche. Determina il fabbisogno finanziario complessivo, alimenta di stagione in stagione il ciclo degli investimenti e in base al suo andamento sul mercato segna il presupposto per lo sviluppo successivo di tutta la filiera del comparto, riflettendosi direttamente sulla rete distributiva e sulle strutture di diffusione, dal circuito primario - per impatto - delle sale fino ai canali cosiddetti secondari ma sempre più prevalenti per dimensioni, volumi di "traffico" e per la loro progressiva integrazione.

LUNGOMETRAGGI
Il numero di film realizzati costituisce il risultato più appariscente dell'attività delle case di produzione, ma non è l'unico a esprimere il grado e l'intensità d'impegno del segmento in tutte le sue parti. Osservando i vari tipi di istanze presentate alla Direzione Generale per il Cinema del MiBac per accedere al supporto d'incentivazione del Fus, si possono trarre ad esempio indicazioni utili a commisurare l'iniziativa progettuale anche delle componenti che sono alla base della struttura produttiva, ossia le società di piccola dimensione, i cineasti e gli autori più giovani. Sono principalmente loro infatti i destinatari virtuali dei contributi previsti a supporto delle opere prime e seconde, dei cortometraggi e dello sviluppo di sceneggiature originali (tavola 2).

A fronte di 1.082 film nazionali prodotti o coprodotti nel periodo dal 2005 al 2012 si possono conteggiare in pratica 2.217 progetti, presentati in ambito Fus e non riconosciuti eleggibili, che non hanno avuto piena evoluzione. Ma più che indurre a pensare a una insufficienza di risorse o di capacità realizzative, la circostanza lascia intendere come il comparto produttivo sia attraversato da un ricco fermento ideativo e propositivo, che si scontra poi con una "naturale" selezione al momento di valutare i progetti in termini di reale fattibilità e di eventuali potenzialità di circolazione e diffusione, oltre che di compatibilità economiche e di concreta disponibilità di investimenti finanziari.

 

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