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1ª PARTE - L'INDUSTRIA E IL MERCATO

2ª PARTE - L'ATTIVITA' D'IMPRESA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2012
Prima Parte - L'INDUSTRIA E IL MERCATO
PRODOTTI CAPITALI E CONSUMI
Capitolo 1 - Il contesto economico
2. La sfida competitiva

L'imprenditoria cinematografica ha sviluppato la sua pianta organica in risposta a un duplice contesto competitivo. Il primo sul piano della penetrazione di mercato, per contrastare come nel resto d'Europa l'egemonia del prodotto statunitense, riuscendo a eroderle nell'ultimo biennio 10 punti percentuali nelle quote di distribuzione dei rispettivi listini e nella ripartizione di incassi e ingressi. Pur in un anno di difficoltà del mercato (con il 26,5% delle presenze rispetto ai biglietti staccati dai titoli esteri, contro il 31,9% e il 37,5% del biennio precedente), la produzione italiana è rappresentata nella top twenty del box office 2012 da sei opere, e ne ha conquistato anche la leadership, cosa che non è riuscita alla Francia con i suoi otto titoli fra i primi venti e pur in forza di una quota del 40,2% di ingressi nelle sale. In Germania la produzione nazionale ha fatto ancora meglio inserendo in classifica dieci opere, ma sono rimaste tutte confinate oltre il decimo posto e la fetta di pubblico ottenuta si è fermata al 18,7%; in Inghilterra i cinque titoli domestici di cassetta che hanno conquistato il 31,1% degli spettatori sono però frutto di coproduzioni con le major di Hollywood; mentre in Spagna la graduatoria è di completo appannaggio della produzione estera, che ha lasciato a quella iberica appena il 19,9% della platea.
L'altro terreno competitivo è quello che sta all'origine degli eccezionali livelli di offerta che alimentano l'espansione cinematografica un po' ovunque e che investono tutto il settore dell'audiovisivo e il macrosettore dei media: la moltiplicazione delle piattaforme di diffusione, dei canali di distribuzione e delle modalità di fruizione dei prodotti video, diventata di progressione geometrica con l'applicazione ormai uniformata della tecnologia digitale. Le modalità e opportunità di visione - anche sotto il profilo economico - proposte dal sistema televisivo, dalle web company e dalle telco stanno spostando il baricentro delle attività e anche dei volumi d'affari dal theatrical e dall'home theatre negli ambiti del consumo on demand e in mobilità e in Italia i primi due segmenti si mostrano in particolare sofferenza. Nel primo caso per un certo ritardo nella digitalizzazione delle sale, una distribuzione territoriale oggettivamente disorganica e una rimodulazione dei calendari di programmazione (in primo luogo delle prime uscite) appena avviata. Nel secondo per una disaffezione del pubblico che non trova analoghi riscontri all'estero e che sembra ormai irrecuperabile. In entrambi poi, per una dimensione del tutto abnorme dei fenomeni di pirateria.

 

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