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10/07/2014

Dall'Oscar al caso Zalone nell'anno del cinema crollano gli investimenti

Collegio Romano II rapporto 2013 sul mercato dei film

Dina D'Isa per Il Tempo

Dall'Oscar per «La Grande Bellezza» all'aumento della distribuzione, da «Sole a catinelle» di Checco Zalone record assoluto di tutti i tempi in termini di incassi e presenze al cinema per un'opera italiana (8 milioni di spettatori nei primi tre mesi e un incasso totale di 51,83 milioni di euro), fino al boom dei debutti: per il cinema italiano il 2013 è stata «un'annata eccezionale», ma restano i problemi legati alla crisi dei monosala, al crollo degli investimenti e al calo del Fus. A delineare luci e ombre del settore cinematografico è il rapporto «Il mercato e l'industria del cinema in Italia» della fondazione Ente dello spettacolo (Feds) in partnership con la direzione generale Cinema del ministero peri Beni Culturali. La sesta edizione del rapporto è stata presentata nel salone del Consiglio nazionale del Mibact da Ivan Maffeis, presidente della fondazione Ente dello spettacolo, e da Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema del Mibact. «Rispetto alle edizioni precedenti - ha spiegato Maffeis - questo rapporto ci consegna alcune luci, alcuni motivi di speranza. Non si tratta certo di enfatizzarli, ma costituiscono sicuramente un incoraggiamento. Pensiamo al numero di produzioni che il 2013 ha fatto toccare, pensiamo alla qualità, riconosciuta anche in diversi festival internazionali al nostro cinema». Ricordando che quello cinematografico «è un settore chiave dal punto di vista economico perchè da solo produce una ricchezza annuale pari a 4,4 miliardi di euro», Maffeis ha aggiunto che è necessario «promuovere strategie e progetti condivisi che sostengano il mondo del cinema». Il rapporto cita «un'annata eccezionale». La quota degli incassi registrati dallerelatori_report_281 pellicole italiane ritorna al 30% del totale, risalendo rispetto alla flessione del 2012 che l'aveva vista fermarsi al 25%. E certo, il 2013 è stato «un anno storico» per il cinema italiano soprattutto per l'Oscar come miglior film straniero a «La grande bellezza» e il record assoluto di tutti i tempi in termini di incassi e presenze al cinema per un'opera italiana con 8 milioni di spettatori nei primi tre mesi e un incasso totale di 51,83 milioni di euro. Inoltre, la distribuzione è in crescita: in aumento dal 2010 il numero dei titoli distribuiti. In particolare - sottolinea il rapporto - nel circuito Cinetel tra il 2012 e il 2013 si è passati da 883 a 979 pellicole, pari al 13,7%. «L'Italia risponde bene sul fronte caldo della distribuzione internazionale»: nel 2013 le prime opere uscite nel circuito Cinetel hanno toccato quota 453, a fronte delle 364 del 2012, con un incremento del 24,79%. Ma proseguono anche nel 2013 le difficoltà dei cinema monosala, tanto che il rapporto parla di un «addio» per le realtà "Cinema Paradiso" che nel 2006 erano 713 e nel 2013 sono scese a 530. Sul versante degli incassi, dal 2006 allo scorso anno i monosala hanno perso il 39,4%. Altro neo il crollo degli investimenti e Fus in calo: a fronte dellaspintadell'attività produttiva, tra il 2012 e il 2013 gli investimenti sono calati da 493,1 a 357,6 milioni di euro. Secondo il rapporto, il costo medio di unfilmin Italia si aggira intorno ai 2,1 milioni di euro e la spesa media scende a 1,69 milioni per le pellicole al 100% nazionali. Per quanto riguarda il sostegno finanziario del Fondo unico per lo spettacolo destinato al cinema, il rapporto evidenzia un calo a 91 milioni di euro, a fronte dei 99,7 milioni nel 2012 e i 137,7 del 2007. «La Conferenza nazionale del cinema - ha detto Borrelli - è stata promossa dal ministero proprio nel segno di un forte coinvolgimento di tutti gli operatori del settore per raccogliere proposte e contribuire a definire le linee di intervento idonee ad affrontare le nuove sfide del contesto digitale». Obiettivo che per Borrelli è«prioritario per il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea, cui la cinematografia italiana, stando ai dati del rapporto, si presenta con numeri confortanti. Risultati importanti - ha concluso - tanto più perchè ottenuti nonostante le difficoltà attuali di reperimento delle risorse». L'analisi statistica è consultabile gratuitamente sul sito www.cineconomy.it.

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