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23/08/2011

Barbareschi ritorna al business

Claudio Plazzotta per Italia Oggi


Uscito dal Pdl, uscito pure dal Fli, iscrittosi ora al Gruppo Misto ma di fatto ai margini della politica che conta, Luca Barbareschi torna al suo antico lavoro: l'imprenditore. Una professione, in realtà, che non aveva mai dismesso neppure nel corso della sua carriera in Parlamento, iniziata nel 2008, nonostante la chiusura della sua casa di produzione, la Casanova entertainment srlcasanova_entertainment, e la fondazione della Casanova Multimedia spa, affidata, però al 100% alla fiduciaria Servizio Italia società fiduciaria e di servizi per azioni.
Nel luglio scorso, tuttavia, Barbareschi ha dato vita a una nuova società, la Lubagest, con sede a Roma, controllata da lui in persona al 100%, e che si propone di operare nei settori della comunicazione aziendale, pr, organizzazione eventi, concessionaria pubblicitaria, produzione di film, scouting di talenti, agenzia di management. Insomma, il mondo dello spettacolo e della comunicazione, che Barbareschi conosce e cavalca da oltre 30 anni. La nascita della Lubagest ha un chiaro significato: il politico non teme più alcun conflitto di interessi, non sente necessità di blind trust di sorta, e si ributta nel business convinto che il suo potere a Montecitorio, con quel saltabeccare da Berlusconi a Fini e ritorno ma non troppo, sia ormai azzerato.
Se come attore e presentatore televisivo la carriera di Barbareschi presenta molti bassi e qualche alto, le cose sono andate decisamente meglio come imprenditore. La sua Casanova entertainment, infatti, dopo aver prodotto alcuni film per il cinema, di scarsa fortuna, ha scoperto il filone magico della fiction per la Rai. Da segnalare, soprattutto, nel periodo 2001-2007, la serie "Nebbie e delitti", di cui lo stesso Barbareschi è protagonista nei panni di un commissario di polizia.
Ma è dal 2008, anno in cui Barbareschi entra in Parlamento come deputato del Popolo della libertà, e vicepresidente della commissione trasporti, poste e telecomunicazioni, che le attività della Casanova letteralmente esplodono: al 2008 datano la serie "Zodiaco" (quattro episodi per Rai Due) e "Il bambino della domenica" (due episodi per Rai Uno, con Beppe Fiorello); nel 2009 la Casanova produce "Lo smemorato di Collegno" (due puntate per Rai Uno), "Nebbie e delitti 3" (quattro puntate) e "Le ragazze dello swing" (due episodi per Rai Uno); nel 2010 ecco il sequel "Zodiaco-Il libro perduto" (quattro puntate per Rai Due), "Tutta la musica del cuore" (sei puntate per Rai Uno), "Il sogno del maratoneta" (su Dorando Petri, due episodi per Rai Uno), "Edda Ciano e il comunista" (tv movie per Rai Uno). Pure nel 2011 la Casanova è attivissima: "Il nostro amico Walter" (sulla vita di Walter Chiari, con Alessio Boni, sei puntate per Rai Uno), "Bentornato Nero Wolfe" (con Francesco Pannofino e Pietro Sermonti, otto puntate per Rai Uno) e "L'Olimpiade nascosta", in lavorazione, su gare di atletica in un campo di concentramento nel 1940. Solo per queste due ultime commesse (Nero Wolfe e Olimpiade), si parla di un valore di produzione attorno ai 15 milioni di euro.
Certo, tutto quanto fatto dalla Casanova in questi anni di Barbareschi-politico è stato affidato a un blind trust, una società fiduciaria, per evitare commistioni e possibili conflitti di interesse. Comunque, basterà stare alla finestra e vedere quanti altri appalti la Casanova sarà capace di conquistarsi nei prossimi anni, diciamo dal 2013 in poi, per capire quanto sia pesato, o meno, lo scranno alla Camera. Intanto Barbareschi si dedica pure alla comunicazione di impresa con la Lubagest. E da un comunicatore come lui, va riconosciuto, non c'è che da imparare.

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