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Prima Parte - L'ARTE DI INDUSTRIARSI
UN MONDO DI CONNESSIONI
Capitolo 3 - L'attività produttiva

«IL CINEMATOGRAFO TALVOLTA È ARTE,
MA È SEMPRE INDUSTRIA

Mario Soldati (1906-1999), scrittore, regista e sceneggiatore

Se si considera che gli incassi in sala non superano ormai il 30% delle entrate globali generate dalla distribuzione delle opere su tutte le piattaforme di diffusione, si ha una prima percezione di quanto sia fondamentale per il sistema cinema nel suo complesso il ruolo di chi, producendo nuovi film, avvia l'intero ciclo degli investimenti. Da un impiego finanziario di 424 milioni di euro, come quello finalizzato nel 2010 alla realizzazione dei 141 titoli italiani usciti sugli schermi nell'ultima stagione, scaturiscono in linea generale altre attività dirette per un valore superiore a 1,4 miliardi. Ma non basta trovare - cosa difficile già di per sé - le risorse. L'essenza autentica dell'attività dei primi investitori si sostanzia nel saper integrare proprio quella disponibilità economica nel vitale processo creativo che anima la cinematografia.
È la capacità delle case produttrici di essere impresa ad attivare il circolo virtuoso di investimenti che permette di destinare alle opere di domani i ricavi delle collaborazioni con gli autori e gli artisti di oggi. Fatti e cifre esposti da statistiche e ricerche riflettono la funzione centrale che queste società rivestono nel garantire la continuità e la crescita stessa del sistema. Si calcola che le industrie cinematografiche investano ogni anno a livello mondiale quasi 4 miliardi di euro - più o meno, in media fra i vari mercati, il 30% del fatturato - in interventi di marketing e promozione dei propri prodotti (e degli artisti e autori che ne sono artefici) e un altro miliardo nell'ideazione e nello sviluppo dei propri progetti filmici a medio-lungo termine: un livello di spesa eccezionale rispetto a quanto dedicato proporzionalmente alla ricerca e sviluppo dagli altri settori industriali, a eccezione probabilmente solo di quello discografico.
Proporre anno dopo anno nuove opere - e coltivare il rapporto con gli autori che ne sta alla base - è un impegno costoso; raggiungere il successo commerciale ancora di più. Qualsiasi analisi del sistema cinema attuale evidenzia anche i cambiamenti in corso nell'industria filmica tradizionale, man mano che quelle finora conosciute come case di produzione si trasformano in più ampie società di comunicazione, chiamate a collaborare con gli altri operatori e gli autori su molti più fronti rispetto al passato. La tecnologia digitale, corpo e spirito di internet, ha modificato profondamente forme e contenuti del cinema e continua a plasmare, con il suo modo di farlo, l'impegno di chi lo realizza.

 

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